Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Esplode la rabbia dei "navigator", adesso chiedono di essere assunti e proclamano lo sciopero

Creati per aiutare i percettori di reddito di cittadinanza a trovare lavoro, dal 30 aprile potrebbero essere costretti a cercarlo per loro. In piazza il 9 febbraio

Continuità occupazionale per i "navigator", gli esperti che avrebbero dovuto trovare un lavoro a chi aveva ricevuto il reddito di cittadinanza. Sono 2.700 in Italia, 29 in Umbria, i "navigator" il cui contratto scadrà il 30 aprile e che adesso chiedono di essere assunti.

Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Umbria parteciperanno il 9 febbraio 2021 allo sciopero
in piazza insieme ai lavoratori a Montecitorio ed effettueranno un presidio a Perugia in piazza piazza del Bacio davanti a palazzo Broletto dalle ore 10.00 alle ore 12.00, nel rispetto delle norme Covid.

"I navigator umbri, in cooperazione con i lavoratori di Arpal, hanno svolto una preziosa attività, convocando 9.000 beneficiari, di cui oltre 3.600 presi in carico, degli oltre 15.000 percettori del reddito di cittadinanza loro assegnati, per avviarli ad un percorso di attivazione e accompagnando in un percorso di ricerca attiva spesso gli ultimi del mercato del lavoro: coloro che non sono appetibili per le agenzie di lavoro private, i disoccupati di lungo corso che hanno perso il lavoro durante la crisi dei mercati finanziari di una decina di anni fa, i lavoratori meno qualificati e quindi più esposti alle intemperie del mercato, quelli con una bassa scolarizzazione, senza competenze digitali, senza pc, quelli senza autoveicolo di proprietà o senza patente" si legge in una nota sindacvale.

Da novembre 2020 i navigator sono stati coinvolti nell'attività di orientamento alle opportunità occupazionali, ma anche nella ricerca, attraverso contatti personali con le aziende, dei possibili sbocchi lavorativi per i percettori del rdc, che li ha portati ad interpellare più di 700 aziende del territorio.

Adesso anche i "navigator" corrono il rischio di passare dalla parte di chi cerca un lavoro per sé. Lo sciopero è stato indetto per richiamare l'attenzione sulla categoria con l'intenzione di ottenere la stabilizzazione e continuare ad occuparsi di sostengo alle persone in cerca di occupazione.

I dati diffusi dall'Istat, sul calo dell’occupazione e dell'aumento degli inattivi (-0,4% rispetto a novembre, pari a -101mila unità) che "coinvolge donne, lavoratori sia dipendenti che autonomi, dovrebbe indurre istituzioni nazionali e locali al rafforzamento delle politiche attive del lavoro e alla valorizzazione di professionalità come quelle dei navigator che rappresentano strumenti indispensabili per costruire una rete virtuosa di relazioni con enti locali, servizi educativi, terzo settore, enti di formazione e imprese al servizio delle persone e delle aziende stesse, di cui il tessuto produttivo della nostra regione ha grande bisogno" conclude la nota sindacale.

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