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Il Trasimeno dei misteri, dopo il Mostro di Firenze ora quello del Circeo: "Rossella violentata e buttata nel lago"

Le dichiarazioni choc del Mostro del Circeo Angelo Izzo che sta scontanto due ergastoli a Velletri. Il fascicolo - rilevato dal Gazzettino.it - passato da Bassano alla Procura di Perugia

Lo spettro di Rossella Corrazzin, una giovane di 17 anni scomparsa 42 anni a Tai di Cadore, torna ad aleggiare su Perugia, torna di fatto ad essere oggetto di indagine della Procura di Perugia a cui la Procura di Belluno, secondo il quotidiano ilGazzettino, ha girato per competenza territoriale il fascicolo. La strana scomparsa per la prima volta fu associata, intorno al 2006, a Francesco Narducci, perugino doc, finito del tritarcarne delle indagini sugli omicidi del Mostro di Firenze. Ma questo connubio Corrazzin-Narducci non ha mai ritrovato riscontri ufficiali ma solo collegamenti forzati e presunte vacanze a Cortina e una moto rossa presente a Tai di Cadore. Lo stesso colore di quella posseduta dal giovin Narducci in quegli anni.

La novità dell'ultima ora arrivano dal carcere di Velletri. Il Mostro del Circeo, Angelo Izzo, che sta scontando due ergastoli in questo penitenziario, ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee sulla fine di Rossella: la 17enne è stata prima rapita e poi violentata da 10 persone e infine gettata con dei pesi nel Trasimeno. Angelo Izzo ne è sicuro perchè era uno dei componenti di quella banda di romani - come lui la definisce - autori di questo presunto brutale omicidio. Parole che devono essere prese con le molle data la pesonalità ambigua del criminale Izzo. Comunque sta di fatto che un mese dopo la scomparsa di Rossella, Izzo con altri due complici, furono i brutali assassini del Circeo, dove violentarono e massacrarono due ragazze. Solo una si è salvata e solo perchè era stata data per morta dai suoi aguzzini. Il caso del circeo avvenne il 29 settembre del 1975, mentre la scomparsa di Rossella è datata 21 agosto del 1975. 

Izzo avrebbe dato ulteriori spiegazioni ai magistrati: sul perchè scelsero il Trasimeno come luogo della violenza e inoltre avrebbe fatto alcuni nomi di quella presunta banda che si trovava in vacanza a Cadore. Rossella fu individuata da lui mentre la ragazza stava leggendo un libro da sola nei boschi. Tutto ovviamente da dimostrare. Ma l'ultima persona che vide la 17enne viva, una commerciante, riferì di averla vista in un'auto rossa sul sedile dietro mentre dormiva in pieno giorno. Era stata drogata dopo il rapimento?.Il corpo della giovane comunque ufficialmente non è mai emerso dal Trasimeno. Oppure fa parte di quelle salme mai riconosciute. Ancora un mistero attribuito al placido Lago Trasimeno.

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