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INVIATO CITTADINO Parco di Lacugnano, spazzata via la struttura per il gioco del paintball

L’area torna alla sua originaria destinazione

Niente più giochi di guerra. Spazzata via, al Parco di Lacugnano, la struttura per il gioco del paintball. L’area torna alla sua originaria destinazione. Ossia quella di pista da ballo con annesso spazio bar.

Allieterà i perugini, attirati – come un tempo – a fare quattro salti e a prendere il fresco nelle serate estive. Con dj set a scandire il ritmo e con una gestione del servizio bar.

Ricordiamo che partì proprio da queste colonne la segnalazione circa la presa di posizione del consigliere comunale Fabrizio Croce sull’uso di una sezione del parco comunale. 

INVIATO CITTADINO Parco di Lacugnano, la guerra no

Croce aveva affermato di essere contrario ai giochi di guerra, per motivi etici, di opportunità, ma aveva anche espresso robuste riserve circa affidamenti ritenuti poco chiari.

In quel Parco c’è tanto di positivo: natura per trekking, un grande spazio gestito da un’associazione sportiva di cinofili, una piscina frequentatissima, giochi con un occhio di riguardo alla disabilità (specialmente per autistici), spazi di aggregazione, barbecue, tavoli e sedute. Insomma: tutto quello che si può desiderare a due passi dalla città. Ma la nota stonata era costituita da questo utilizzo “guerresco”.

Ricordiamo che il paintball è un gioco/sport, praticato da alcuni appassionati. Si tratta, com’è noto, di giochi di guerra in cui viene eliminato l’avversario colpito e segnato dal colore di proiettili innocui, dispensatori di colore. Si tratta di palline di gelatina riempite di vernice colorata, sparate mediante appositi strumenti ad aria compressa, chiamati “marker” (marcatori), a imitazione di vere armi. Niente più di un gioco, s’intende! Lecito, lecitissimo. Anche se forse poco educativo, in quanto riferibile ad atteggiamenti bellicisti, oggi più che mai esecrabili.

Oltretutto, quella zona era stata completamente tutelata da un’alta recinzione, impedendone di fatto la fruizione al pubblico.

Era stato detto che l’Amatori nuoto, affidataria di buona parte del parco, ne avesse a propria volta assegnata quella parte senza averne l’autorizzazione.

Croce aveva riferito che gli Uffici comunali avevano dichiarato di non saperne niente e di non aver mai conferito tale spazio a quell’associazione.

La questione è stata peraltro materia di un’apposita interrogazione. E l’assessore Giottoli – che ce ne ha dato personalmente conferma – ha disposto d’imperio la rimozione delle attrezzature non autorizzate.

Con la conseguenza che, ad oggi, quei materiali “bellicisti” (torrette, strutture mimetiche, copertoni, labirinti, passaggi avventurosi…) sono stati opportunamente rimossi. E crediamo sia un bene. In gallery le immagini del prima e del dopo. 

FOTO - Parco di Lacugnano, rimossa la struttura per il gioco del paintball

 

(foto Sandro Allegrini)

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