rotate-mobile
Sabato, 25 Maggio 2024
Attualità

LA STORIA | Mario Cecchini, il maestro del gelato che ha ingolosito San Sisto per mezzo secolo

Barista, gelatiere e imprenditore "visionario", è stato uno dei volti storici del quartiere

Mario il maestro, Mario il signore dei gelati. Mario del bar. Mario chi? Mario Cecchini, una vita dietro al banco o nel suo laboratorio a creare. Se ne è andato qualche settimana fa, una domenica. A San Sisto se ne sono accorti tutti. La saracinesca del bar chiusa, poi quel cartello che ne spiegava il motivo, i fiori che sono comparsi piano piano. Il saluto di un quartiere che ha perso uno dei suoi volti storici.

Perché Mario Cecchini, come rivive nei ricordi dei figli Roberto e Mirko, a San Sisto ha dato identità e cuore. Qui, lungo il viale principale, è arrivato alla fine degli anni Sessanta, dopo aver lavorato a lungo al bar dell’Hotel Astor, a Fontivegge. Dove, all’epoca, ruotava la Perugia delle grandi aziende. Un bar centrale di cui Mario è stato timoniere. Poi il bar dell’ospedale, a Monteluce. Fino a decidere di intraprendere la sua strada. Un bar dello sport alla vecchia maniera, dove ritrovarsi per un caffè e guardare la televisione, finalmente a colori. San Sisto era campagna che si stava trasformando, iniziava a prendere quella forma che più da vicino assomiglia all’attuale. “Al bar c’era uno dei primi, se non il primo televisore a colori - ricordano Mirko e Roberto – le persone si ritrovavano lì anche per quello”. Dietro al banco Mario e la moglie Marinella, una parola per tutti, un’opinione su tutto. Sempre aggiornato, sempre pronto a scambiare un’opinione e dire la sua. Per non deludere nessuno insomma. “Un burbero buono”. Di fronte al bar di famiglia c’era una gioielleria. A guidarla, un volto altrettanto storico di San Sisto, Mario Bartoccini. Avevano iniziato più o meno negli stessi anni, nella metà dei Sessanta, uno di fronte all’altro, erano diventati amici e da buoni amici avevano sposato un’idea che poteva sembrare folle a quel tempo: un centro commerciale.

“Vieni con me al centro commerciale” propose un giorno Mario il gioielliere a Mario il barista. Il centro commerciale, mai visto prima in città, era il Perugia 2 di via Albinoni, una traversa del viale principale. Mario ci pensa, si confronta con Marinella, e poi fa il salto. “Ha sempre avuto la capacità di guardare avanti – ricordano i figli – anche di rischiare, quando per dare gambe ai propri progetti c’erano da firmare chili di cambiali e tutto da rischiare. Ma quando c’era più fiducia, c’era sempre qualcuno pronto ad aiutarti. I fornitori? Intanto ti riempivano il bar, poi li avresti pagati”. Da Perugia 2, Mario era passato poi a gestire il bar interno al Corriere dell’Umbria. Le esigenze di famiglia avevano reso necessario un impegno meno oneroso. Ma questo non ha impedito a marito e moglie di guardare ancora avanti, verso qualcosa che ancora nella loro San Sisto non c’era: una gelateria artigianale. Che doveva essere aperta solo per sei mesi, per fare la stagione, ma che ben presto divenne bar a tutti gli effetti, con l’aggiunta del caffè e tutti i servizi intorno, con l’aperitivo quando di happy hour e apericena non se ne sapeva niente. Il bar Oasi, l’oasi di Mario e della sua famiglia. Perché quando è venuta a mancare mamma Marinella, dietro al banco è arrivato Roberto. Più tardi Mirko, dopo aver finito l’alberghiero, “Mio padre e mio fratello mi hanno dato l’opportunità di finire gli studi, mi hanno aspettato” ricorda. E i due figli, quell’oasi l’hanno presa in mano, sotto lo sguardo attento del maestro, che nel retrobottega continuava a mescolare ingredienti e latte, frutta, uova, cioccolato. Tutto quello che serviva, senza esitazione: “Gli ingredienti dovevano essere i migliori, sennò niente”. Alla parete del laboratorio le ricette sono quelle di Mario, i suoi fogli sgualciti dal tempo sono stati sostituiti da nuove copie, “ma le ricette sono quelle, non si toccano” conferma Roberto Battelli, parte della famiglia allargata dell’Oasi con Elisa Passeri, e che porta avanti la tradizione di Mario il mastro gelatiere, sessant’anni di lavoro e di creatività, di chiacchiere e di storie sentite e raccontate, di gusto e di accoglienza. Punto di riferimento da mezzo secolo di un intero quartiere. Mario non c’è più, resta quello che ha seminato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

LA STORIA | Mario Cecchini, il maestro del gelato che ha ingolosito San Sisto per mezzo secolo

PerugiaToday è in caricamento