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INVIATO CITTADINO "La grande musica al borgo", successo in città

Salvatore Silivestro, presidente nazionale Agimus, spiega la genesi e gli step del progetto

Salvatore Silivestro, presidente nazionale Agimus, spiega la genesi e gli step del progetto “La grande musica al borgo” che tanto successo sta riscuotendo.

Perché la scelta della chiesa di S. Antonio abate?

“L’intero progetto è stato costruito da l’A.Gi.Mus. di Perugia assieme  all’Associazione del Borgo, anche per dare buona visibilità alla Chiesa, vero gioiello architettonico ed acustico”.

Com’è nata l’iniziativa?

“Nasce a seguito delle ripetute richieste di alcuni membri dell’Associazione Borgo S.Antonio – Porta Pesa, fedeli frequentatori dei concerti dell’A.Gi.Mus. alla Stranieri, di organizzare qualche concerto nella locale chiesa  per  far conoscere alla città questo antico  gioiello architettonico, dotato  nel tempo di strumenti musicali. Ho cominciato a destinare alcuni eventi della Stagione Concertistica 2018  per  la chiesa del Borgo”.

Quali le caratteristiche del programma?

“Per quell’inizio  scelsi alcuni concerti  tra il programma  del festival della chitarra che Sandro Lazzeri aveva proposto di inserire nella Stagione dell’A.Gi.Mus. Nella formulazione di una ministagione  al Borgo,  mi è parso  interessante, sia sotto l’aspetto musicale che storico, collocare alcuni concerti  di chitarra classica”.

Quale lo scopo?

“Tra l’altro, per far a conoscere al  pubblico maturo, ed anche alle giovani generazioni, la letteratura classica di questo strumento, oggi principale  protagonista della musica leggera e folk”.  

Poi?

“Il felice esito di questo esperimento mi ha portato a programmare per il 2019 una completa stagione concertistica  al Borgo, da febbraio a dicembre, con appuntamenti bimensili e domenicali, alcuni dei quali  destinati anche al locale Oratorio”.

Dunque la chitarra è entrata d’autorità!

“Fu così che l’intero programma di Umbria Guitar Festival fu da me incluso nel programma generale 2019 del’A.Gi.Mus., articolato tra  Università per Stranieri, la chiesa del Borgo e l’oratorio. Ho completato il programma della II Stagione al Borgo  inserendo concerti vocali, corali  e giovani talenti. Ho dato così organicità ad una varietà di linguaggi musicali  che ben presto ha ottenuto grande consenso di pubblico non solo cittadino e  grande soddisfazione  del presidente  Pinelli, dei suoi consiglieri e dei soci dell’associazione del Borgo”.

 

Ed eccoci al terzo anno.

“La III Stagione Concertistica 2020  della Grande Classica al Borgo, causa l’emergenza coronavirus e l’impossibilità da marzo di effettuare concerti alla Stranieri, sta assumendo una grande valenza in seno alla città  e sta conferendo un ruolo di primo piano all’associazione del Borgo per la capacità organizzativa  e per l’adeguamento  della  struttura, unica in città, all’emergenza sanitaria”.

Che dire? Per l’Inviato Cittadino, cresciuto in questo Borgo, la musica di S. Antonio abate diventa, sempre e comunque, il canto delle Sirene.

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