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Martedì, 27 Settembre 2022
Attualità Torgiano

L’Ecomuseo di Brufa si arricchisce della ventesima scultura del grande Claudio Capotondi. Il progetto vincitore del Bando ministeriale PAC 2021

L’Ecomuseo di Brufa si arricchisce della ventesima scultura del grande Claudio Capotondi. Undici di esse si trovano in Italia e nove nel mondo.

Lo annunciano trionfalmente, nella piazza brufana, il Sindaco di Torgiano Eridano Liberti, l’Assessore alla Cultura Elena Falaschi, il presidente della Pro Loco Michele Ciuchicchi, alla presenza dell’artista e del curatore Lorenzo Pierucci.

In platea il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il parroco di Torgiano monsignor Giuseppe Piccioni, il presidente dell’Associazione ‘Ciro Scarponi’ Attilio Gambacorta, il direttore e cantante Alessandro Zucchetti, il Maestro Stefano Ragni e la consorte Maria, Feliciano Martinelli che seguirà l’aspetto tecnico della realizzazione del progetto, giornalisti e amici dell’arte e della cultura.

Un evento con carattere di eccezionalità. Per la prima volta non l’inaugurazione dell’opera (annunciata per il prossimo novembre), ma la presentazione del progetto vincitore del bando PAC 2021 (Piano per l’Arte Contemporanea) per la seconda volta consecutiva. Ammonta a 78mila euro la somma erogata allo scopo dal Ministero.

“Una primazia, questa della duplice vittoria – sottolinea Liberti – difficilmente uguagliabile: ci consente, come già la volta scorsa, di realizzare opere a costo zero”. Circostanza ribadita dalla stessa Falaschi che sottolinea come questo successo confermi la validità di un progetto culturale vincente.

L’opera – di cui si presenta un prototipo inferiore di ¼ alle dimensioni reali – è straordinariamente interessante. E bella. Si tratta di “Sferosnodo esploso”, figura che richiama ascendenti geometrici illustri radicati nell’antico, reinterpretati con una rilettura in chiave artistico-creativa di notevole suggestione.

Sarà realizzata in resine epossidiche con trattamento superficiale in “bunded bronze”, fino a fargli assumere un colore fra il bronzo e il rame. Sarà, naturalmente, resistente all’usura degli elementi legati alla sua collocazione open air.

L’opera verrà piazzata nell’ultimo, ma non meno prezioso, spazio rimasto al Parco delle Sculture. Parco che verrà intestato al nome e alla memoria di Marcello Nasini, il sindaco che lo concepì e tanto si adoprò per la sua realizzazione, non riuscendo a vederne l’esito. L’operazione richiede un decreto prefettizio al fine di superare la prescrizione del decennio dalla morte. Ma l’amministrazione è fermamente decisa a procedere in tempi ragionevolmente brevi.

Appuntamento, dunque, al prossimo novembre. Quando l’inaugurazione dell’opera costituirà il degno coronamento di un’operazione che si protrae da ben 35 anni con indiscutibile successo.

L’Ecomuseo di Brufa di arricchisce della ventesima scultura del grande Claudio Capotondi

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