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L’acropoli della Vetusta con visite guidate per non vedenti. Non si sa che fine abbia fatto quel progetto

Le attrezzature sono piazzate,e pagate, ma nulla funziona

L’acropoli della Vetusta si organizza per garantire visite guidate ai non vedenti. Ma non si sa che fine abbia fatto quel progetto. Le attrezzature sono piazzate, e pagate, ma nulla funziona. C’era una volta un robusto finanziamento, finalizzato a creare una rete wireless al servizio di turisti non vedenti. Furono installati dei trasmettitori, in grado di fornire indicazioni e descrizioni a chi fosse dotato di un’idonea apparecchiatura di ricezione.

Ovviamente, la ricevente non si doveva comprare, ma sarebbe stata ceduta in uso temporaneo e gratuito ai portatori di deficit visivo. Il servizio avrebbe dovuto coprire l’acropoli, ossia corso Vannucci, piazza Italia, via Baglioni, piazza IV Novembre e poco altro. Piazzate le scatolette, si trattava di alimentarle elettricamente. La cosa si rivelò facile per punti come i portici della Prefettura o le zone del Palazzo dei Priori. Lì avrebbe pagato il pubblico.
Invece, per altri punti (e qui fu l’errore), ci si appoggiò a negozi che si dichiararono disponibili. 

Ma, si sa: i negozi aprono e chiudono e, quando chiudono, chiedono il distacco del contatore. A questo punto, le macchinette restano senza alimentazione. E allora, ciao comunicazione! Ci si dice che purtroppo le scatolette sono in serie, come le lampadine dell’albero di natale. Per cui, se una non è attiva (perché non alimentata), salta tutto il sistema.

Dunque, nulla funziona. E il bello – anzi, il brutto – è che presso le agenzie deputate si presentano non vedenti, informatissimi, che chiedono la macchinetta. Per farne che, se il sistema non è operativo? L’imbarazzo – riferisce un ben informato – è nello spiegare il motivo.

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