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"Iperconnessione", i nostri adolescenti sanno vivere senza smartphone?

Allarme dalla Società Italiana di Pediatria sulle conseguenze dell'uso smodato di cellulari e altri device nei giovani tra 11 e 17 anni, alcuni punti fermi

Da alcuni anni l’allarme lanciato dai pediatri sull’uso delle tecnologie da parte di bambini da 0 a 3 anni si è diffuso e ormai i genitori hanno compreso i pericoli che derivano dal lasciare i bebè davanti a questo genere di intrattenimento.

Non si parla però ancora abbastanza di quanto siano esposti a rischio gli adolescenti , che - secondo le statistiche - sono la fascia di popolazione che trascorre più tempo connessa con smartphone e tablet.

Va detto che i ragazzi, con il telefonino, ci fanno tutto: guardano il registro elettronico, leggono, chattano, comprano biglietti per il cinema e i biglietti per il treno. La sfida allora è quella di stimolare in loro la domanda: potrei vivere anche senza la tecnologia?

Alcune regole

Come riporta il Magazine della Fondazione Umberto Veronsi, i ragazzi che trascorrono troppe ore davanti allo schermo possono perdere ore preziose di sonno, soffrire di irritazioni agli occhi, avere dolori al collo e alle spalle, avere difficoltà nella concentrazione. Queste conclusioni le ha tratte la Società Italiana di Pediatria che, durante l’ultimo congresso a Bologna nel 2019, ha presentato un documento sull’utilizzo dei device tecnologici da parte dei ragazzi di età compresa tra 11 e 17 anni. Sono queste le prime posizioni ufficiali sul tema rilevate nel nostro Paese, considerando a fare da capofila nelle ricerche sono stati gli Stati Uniti, la Cina e la Corea.  Basti pensare che nei Paesi orientali la dipendenza da smartphone è già considerata al pari di quella da alcol: là sono emersi i rischi derivanti dall’"iperconnessione", dal deficit di sonno all’isolamento sociale (fenomeno degli hikikomori). 

Le regole per limitare i danni da “iperconnessione”

Dialogo e regole chiare sono le linee guida indicate dalla Società Italiana di Pediatria per limitare negli adolescenti gli effetti dall’eccessivo uso di smartphon e altri device.

  1. Lo smartphone non dovrebbe mai essere utilizzato a tavola, favorendo piuttosto il dialogo con gli altri membri della famiglia.
  2. Mai dietro lo schermo prima di andare a letto e mentre si fanno i compiti, a meno che, in quest’ultimo caso, non sia d’aiuto per lo studio. 
  3. Anche i genitori dovranno dare il buon esempio: oltre a far rispettare queste regole, dovranno essere i primi a metterle in pratica.

I dati Istat

I dati Istat fotografano la seguente situazione: l’85 per cento degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni usa quotidianamente il telefonino. Il 72 per cento naviga su internet ogni giorno. Il fenomeno riguarda specialmente le ragazze: quasi 9 su 10 usa il telefono tutti i giorni e  4,5 di esse lo usa dalle tre alle sei ore al giorno. Secondo gli esperti, sono le femmine quelle più esposte al rischio di sviluppare una dipendenza, perché più orientate alla ricerca di nuove relazioni sociali».

Secondo alcune ricerche però l’uso eccessivo dello smartphone come svago può causare incapacità di approfondimento, una minore concentrazione e una maggiore tendenza alla distrazione. Da qui anche un peggioramento dell’apprendimento e dei risultati a scuola.

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