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INVIATO CITTADINO “Questa tegola in testa del sagrato da consolidare proprio non ci voleva”

Parla don Gaetano, parroco di San Donato all’Elce. Dove s’impone un intervento con carattere di necessità e urgenza per una spesa prevista di 30 mila euro

“Questa tegola in testa del sagrato da consolidare proprio non ci voleva”. Parla don Gaetano, parroco di San Donato all’Elce. Dove s’impone un intervento con carattere di necessità e urgenza per una spesa prevista di 30 mila euro. Ma vediamo di che si tratta e cosa è pericolante, tanto da dover mettere di corsa il titolare della parrocchia.

Perché una tegola?

“Perché siamo ripartiti, io e don Riccardo Pascolini, parroco a Case Bruciate, con una efficace sinergia e tanta voglia di fare. Ma soldi, al momento, non ne abbiamo”.

Cosa state facendo, per esempio?

“Abbiamo aperto un oratorio interparrocchiale che vede impegnati molti giovani del dopo cresima i quali coinvolgono bambini e ragazzi”.

Avevate spese in vista?

“Intanto abbiamo ridato vita al teatro sottostante la chiesa, voluto all’epoca da don Nazareno Bartocci: ripulitura, rifacimento degli infissi, impianto elettrico. Ora intendevamo realizzare un idoneo impianto di riscaldamento, ma questa spesa inaspettata ci blocca”.

Pensavate ad attività teatrali?

“Intendiamo fornire alla comunità, al quartiere, alle Associazioni di base, uno spazio polivalente da condividere per tutte le necessità. Non è un caso che le Associazioni Nova Elce ed Elce Viva abbiano tenuto qui alcuni incontri. Ora, senza riscaldamento, sarà difficile poter utilizzare il teatro durante l’inverno”.

Non pensate anche alla rifunzionalizzazione della ex palestra e scuola di teologia, con quello splendido terrazzo?

“Abbiamo in animo di partire coi lavori, anche se si tratta di una spesa imponente, che verrà comunque finanziata dalla CEI per i 2/3 dell’importo. Il resto lo copriremo con un mutuo e coi contributi dei parrocchiani. Peraltro la gente dell’Elce è generosa e non si tira mai indietro”.

In quella storica palestra si allenavano squadre di pallavolo, si faceva avviamento alla pratica sportiva, ginnastica alleggerita per gli anziani. Si potrà recuperare?

“Certamente. E si potrebbe rimetterla a disposizione degli alunni della sottostante Leonardo da Vinci, da sempre priva di palestra, con i docenti di educazione fisica che hanno svolto qui le lezioni per decenni. Si tratta di mettere tutto a norma e rinnovare la convenzione col Comune”.

Ma qual è il problema della scalinata e del sagrato?

“Di fatto, sotto c’è il vuoto. Gradini e sagrato erano sorretti da un terrapieno, oggi quasi sparito. Attualmente questi elementi architettonici si appoggiano alle sottostanti aule di catechismo e questo non è sicuro per l’incolumità delle persone. Le strutture, infatti, non sono state progettate per sorreggere questo peso enorme. Occorre dunque intervenire con urgenza”.

Come farete a reperire quei denari?

“Intanto stiamo acquisendo altri preventivi che possano abbassare la spesa. Poi, in ogni modo, partiremo. La Provvidenza farà il resto”.

Parole che fa piacere sentire da un prete appena arrivato all’Elce, ma già perfettamente integrato nella comunità parrocchiale. E che pratica le virtù teologali della Fede e della Speranza. Per la Carità, si attrezzino i parrocchiani elcini.

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