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INVIATO CITTADINO La proposta: le due ex edicole di via Mazzini possibili spazi espositivi d’arte fotografica

Intuizione del fotografo perugino Franco Prevignano, che si dichiara disponibile ad esporre le proprie opere legate alla narrazione della città di Perugia

Proposta significativa. Non solo business, ma anche cultura di taglio identitario.

Quei due box, ex edicole di via Mazzini, potrebbero fungere da spazio espositivo d’arte fotografica. Intuizione del fotografo perugino Franco Prevignano che si dichiara disponibile ad esporre le proprie opere legate alla narrazione della città. Al suo attivo, molte le mostre di rango, fra le quali mi limito a citare “Perugia Up and Down” con 20 fotografie in B/N e altrettante a colori sulla Perugia del Centro (Up) e su quella delle periferie (Down).

I lettori ricorderanno le polemiche relative all’installazione di quei due manufatti al posto delle edicole neglette e rugginose. Non mancò chi facesse dello spirito sulla presunta analogia con cappelle funerarie. Ma i fatti parlano da soli. Le ex edicole oggi costituiscono un vetrina per riviste di cultura e alta orologeria. Vi abbiamo visto il pregiato magazine “Riflesso”, diretto da Carlo Timio, designer, giornalista e scrittore. E  pure altre riviste di nicchia, insieme a una collezione Swatch. È stata, ed è ancora, vetrina pubblicitaria di prodotti per l’estetica femminile. 

Ora giunge l’idea di Prevignano che osserva: “Con gli ambiti espositivi chiusi e le mostre bloccate, quello spazio potrebbe essere anche messo al servizio di arte e cultura”. Prosegue: “La gente non può assembrarsi, ma chi passa può benissimo osservare prodotti d’arte fotografica”.

Per parte sua, Franco Prevignano, accreditato autore di immagini della Vetusta, si dichiara disponibile a concedere le proprie opere. Siamo sicuri che potrebbero benissimo convivere con prodotti del lusso in accessori di vaglia. Come quelli che propone il titolare, ossia Damiano Parati, con negozi fra i travertini della Vetusta e per lo Stivale. 

Il dado è tratto. Siamo certi che anche l’immobiliarista Vittorio Settequattrini, convinto sponsor della trasformazione delle edicole, si farà da tramite con la proprietà spendendo i suoi buoni uffici per l’eventuale realizzazione della proposta. Che conferirebbe nuovo appeal a quei manufatti, valorizzandoli. E aggiungendo interesse nei frequentatori dell’acropoli che si fermerebbero di certo ad osservare gli artistici scatti di Prevignano.

E il Comune che dice? Un’iniziativa culturale ogni tanto, specie in tempo di pandemia, potrebbe essere ben accetta. Se ne hanno voglia.

(in foto l'immobiliarista Vittorio Settequattrini davanti a uno dei box in montaggio)

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