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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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INVIATO CITTADINO Perugia, il coccetto dove lo metto... parafrasando Modugno

Pare volga alla conclusione la vicenda della collocazione dei due banchi di cocciai derutesi

Il coccetto dove lo metto… parafrasando Modugno. Pare volga alla conclusione la vicenda della collocazione dei due banchi di cocciai derutesi.

“Non c’è ancora una comunicazione ufficiale, ma solo una mail”, dice un esponente della famiglia Bettini con negozio anche nella parte alta di via Ulisse Rocchi. L’hanno aperto lì proprio in considerazione della viciniorietà con le scalette dove opera(va)no il martedì e il sabato.

Intanto ieri (era martedì, giorno di mercato come il sabato) la giornata è saltata. Insomma: gli artigiani derutesi hanno perduto possibili vendite in quanto non hanno potuto esporre la merce.

In attesa di una comunicazione formale, che forse arriverà prima di sabato. Questo si spera.

Dove vi trasferirete?

“Pareva tutto fatto. Ci avevano detto davanti alla Banca d’Italia”.

Poi perché oggi [ieri, ndr] non avete potuto farlo?

“Non ci hanno consentito di mettere su il banco, dicono, per questioni di sicurezza della Banca”.

Ma non ci fanno il Mercatino dell’ultimo week end del mese?

“È vero. Ma quello è di sabato e domenica, quando la Banca è chiusa”.

Non si poteva trovare una soluzione?

“Si pensava di farlo lì davanti il sabato (quando la Banca è chiusa, ndr). Mentre il martedì saremmo dovuti passare ai giardinetti di piazza Italia. Ma ne veniva una gran confusione che avrebbe disorientato i clienti”.

Dunque, sarete stabilmente ai giardinetti di piazza Italia?

“Pare proprio di sì. Anche se attediamo l’ufficialità. Saremo ai giardini… tranne che in occasione di eventi speciali. Allora dovremo spostarci altrove”.

Dove?

“Per ora non si sa. Forse in piazza Matteotti o dovremo saltare un giro”.

Si sa qualcosa circa un eventuale ritorno alle scalette della cattedrale dopo la conclusione dei lavori?

“Certo che noi stavamo benissimo lì e ci piacerebbe tornarci”.

Piaceva anche ai clienti, dato che i vostri prodotti facevano ormai parte del paesaggio urbano, vero?

“Vero. Tanto che la notizia di Perugia Today ha suscitato interesse e curiosità. Pensi che sabato scorso molti clienti si sono avvicinati dicendosi disposti a firmare una sottoscrizione per farci tornare in quel luogo. A lavori, ultimati, s’intende!”.

Voi lo desiderate?

“Francamente sì. E non è escluso che, dopo questa levata di scudi della città, l’Amministrazione comunale non debba decidere per un nostro ritorno dove siamo sempre stati. Sarebbe una buona scelta”.

Credo che anche il pubblico approverebbe.

“Crediamo anche noi”.

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