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INVIATO CITTADINO. Parco Vittime delle Foibe. Impianto attivo, ma di acqua non ne arriva una goccia

La segnalazione, e la vibrata protesta, del Gruppo Ambientalista Ginkgo

200 mila euro sprecati. Segnalano: “1° luglio 2020: veniva inaugurato un sistema di irrigazione per i parchi della Pescaia, parco Vittime delle Foibe e zona piazza del Bacio, per un costo di 200.000 euro (Bando periferie)”.

Ma, semplicemente, non funziona.  Ci si accorse però, due anni dopo, che l’impianto non era  supportato da una pressione adeguata a raggiungere le varie bocchette dislocate nei parchi.

Foto - Impianto d'irrigazione: storia di un fallimento annunciato

Allora, nuovi lavori… e nuovi sprechi. Agosto 2022: nuovi lavori per mettere in pressione il sistema di adduzione tanto decantato (ma che non funziona). Costo 100.000 euro.

E siamo a 300.000! E scusate se è poco… per non avere niente.

Agosto 2023. Niente di nuovo all’orizzonte.  Dicono: “Arriva l’acqua alle bocchette? Ci sembra proprio di no visto che l’Afor deve far ricorso alle autobotti!” (che pure costano e parecchio)

Anche il sistema a goccia…fa acqua. Ma di acqua non se ne vede una goccia. E il sistema di irrigazione goccia a goccia tanto decantato in sede di inaugurazione del parco? Nessuna goccia nemmeno da lì.

Il sistema è sofisticato e forse troppo alla mercé di chiunque. Compresi i sabotatori che possono accedervi da un chiusino. Sarà colpa loro?

Ritornando all’irrigazione dalle bocchette. Chiariscono, quelli dell’Associazione Ginkgo: "Ci siamo offerti di dare una mano all’Afor nell’irrigazione del parco, se fosse stato possibile accedere con tubo alle bocchette”.

Nessuna risposta. Concludono amaramente: “Visto che ancora non si vede una goccia del prezioso liquido, di fronte alle autobotti, dobbiamo di nuovo desistere e… forse per sempre!”.

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