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INVIATO CITTADINO Parcheggio selvaggio, Perugia non è città per pedoni

Vetture invasive e pervasive. Automobilisti arroganti e maleducati. Pedoni umiliati, tartassati, messi in situazioni di pericolo

Perugia non è città per pedoni… che rischiano l’osso del collo. Si dice sempre che la nostra città non è adatta alle macchine. Constatazione sacrosanta. Ma, a quanto pare, non è nemmeno adatta per i pedoni, costretti a subire le prepotenze degli automobilisti maleducati.

Un esempio di oggi 25 aprile. Via Annibale Vecchi, zona sopra il curvone ex Ford, oggi Metà. C’è un solo marciapiedi, sulla destra a salire. Sul lato destro: parrucchiera fioraio… con parcheggio riservato ai clienti.

Poco oltre, il marciapiedi è sempre ingombro di automobili, neanche piccole: mastodonti parcheggiati sopra il marciapiedi a completo impedimento del passaggio di chi va col “cavallo di San Francesco”. Stamane ce n’erano ben quattro di bolidi. Con la conseguenza che abbiamo visto un anziano con bastone, una mamma con passeggino e bebè al seguito (l’Inviato Cittadino in persona), camminare in mezzo alla strada, perché sul marciapiedi era impossibile.

Che fare contro questa inaccettabile prepotenza? Chiamare la Municipale che – dice un residente di prossimità – “a chiamata non risponde”.

Vetture invasive e pervasive. Automobilisti arroganti e maleducati. Pedoni umiliati, tartassati, messi in situazioni di pericolo.

Pare giusto continuare a subire questa prepotenza? A Perugia è proprio impossibile andare a pedagna? C’è chi la chiama “civiltà” dell’automobile. Propongo il prefisso con “in”.

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