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INVIATO CITTADINO Nuova Monteluce, storia di un disastro annunciato

Materiali e messa in opera… rovinosi. È tutto un decadimento, un totale collasso

Nuova Monteluce, storia di un disastro annunciato. Materiali e messa in opera… rovinosi.

“Ma come è possibile – ci dice una residente monteluciana S.C. – che le pietre medievali abbiano attraversato indenni i secoli, mentre queste, con soli pochi anni di vita, sono letteralmente a pezzi?”. Capita di rado di assistere a un degrado così veloce.

Colpa degli utenti? Quali, se in quel luogo circolano pochissime persone? È tutto un decadimento, un totale collasso. Peccato, perché le architetture, al di là delle comprensibili divergenze di gusto, sono belle.

L’aspetto quali metafisico della piazza Cecilia Coppoli non dispiace. Ed è inutile lamentare la mancanza di vegetazione: non era prevista e non c’è.

Ma le pietre in arenaria sonno sbriciolate, ferrature e ringhiere staccate, mattonelle scollate.

È difficile immaginare di peggio. E dire che tra un po’ riaprirà la fortunata arena estiva che attira spettatori, dopo tanti mesi di chiusura delle sale cinematografiche. Si può ragionevolmente prevedere qualche inciampo da parte degli utenti.

La crisi edilizia e finanziaria impediscono il completamento di quella che fu annunciata come il rilancio del quartiere dopo il trasferimento dell’Ospedale Policlinico. Ma si metta mano a un minimo di manutenzione. A breve l’ex convento verrà occupato dagli uffici comunali, non sarà un bel vedere assistere a questo degrado. 

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