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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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INVIATO CITTADINO Mobilità a Perugia, Trecchiodi boccia i bus 'rapid' elettrici: "Aggiungeremo altri debiti certi"

La posizione del Comitato Ultimo Treno e di Italia Nostra, sezione di Perugia

Realizzare il BRT è il solo un modo per succhiare dallo Stato 87 milioni di Euro. Ma è una sicura promessa di debiti futuri. Questa la posizione del Comitato Ultimo Treno e di Italia Nostra, sezione di Perugia.

“Aggiungeremo altri debiti certi a quelli del Minimetro”, dicono fuori dai denti.

“Il fatto è che non si può fermare questo sperpero. Dato che ballano una montagna di soldi”, osserva caustico il colonnello Alessio Trecchiodi, esperto di trasportistica e non nuovo alle polemiche contro quella che lui, senza mezzi termini, chiama “la lobby della gomma”.

Quale l’alternativa?

“Un progetto fantastico: quello di mettere sui binari esistenti il Tram-Treno con prolungamento idoneo della linea, con binari tranviari, non ferroviari s'intende!”.

Dove?

“Lungo la circonvallazione storica di Perugia e dai binari ferroviari della fermata del Silvestrini: una tratta tranviaria che serva il Silvestrini e prosegua su S.Sisto, S.A. delle Fratte, Strozzacapponi , Castel del Piano. Cosi facendo, avremmo realizzato una metropolitana leggera da Pontepattoli a Castel del Piano di 32/34 km”.

Qualcosa di simile alle stazioni, realizzate anni fa, di S.Lucia, di Capitini e del Silvestrini?

“Esattamente. Che senso ha inventarci il BRT senza aver terminato quest'opera?”

Chi gestirà?

“La gestione di RFI è solo sull’infrastruttura (ossia sui binari) non sul materiale mobile. Il materiale mobile è sotto la gestione di Busitalia che, avendo le automotrici diesel ancora efficienti, userà quello che ha”.

Per un esercizio completamente elettrico occorre comprarsi le elettromotrici. Quanto possono costare?

“Possono costare anche 6 milioni ad esemplare: chi paga? Dovrebbero acquistarli la Regione oppure un intervento del solito Stato. Comunque continuare a gestire la ex FCU con il sistema treno è come bruciare i soldi pubblici, occorre passare al sistema TramTreno meno costoso del 50%”.

Perché allora la regione nicchia?

“Non si capisce proprio perché la Regione, in accordo con il MIT, RFI, con Busitalia e con i Comuni interessati, non giungano a questa conclusione. Evidentemente vogliono sperperare denaro pubblico come al solito! Per il sottoscritto sono degli irresponsabili”.

Questi autobus futuribili da mettere a Perugia non sono in esercizio altrove?

“La tipologia di autobus che vorrebbero mettere a Perugia lo stanno sperimentando a Bolzano. Si consideri che le batterie per la trazione elettrica costano almeno 55.000 euro. Dei due autobus in prova uno è già fuori uso perché la batteria ha mollato. C’è il rischio che, in poco tempo, ci si possa trovare con una tecnologia superata”.

E quanto ai costi? La questione sarà al centro di un prossimo servizio.

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