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Sabato, 22 Gennaio 2022
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INVIATO CITTADINO Innovazione nel solco della tradizione, Sandri riparte

L’apertura a breve, forse già verso la metà del corrente mese

Sandri riparte al motto di innovazione nel solco della tradizione. Un’anteprima che fa ben sperare. La tradizione è sorretta dalla presenza di Marcella, storica dipendente ed ex braccio destro di Carla Schucani. Toccherà lei a garantire la continuità di valori, saperi e sapori entrati nella storia del gusto della Vetusta.

Il tridente dei nuovi soci è costituito da Fabrizio Rossetti, Gianluca Rossini, Paris Ricci. 

FOTO Perugia, Sandri riparte: l'anteprima

La visita al laboratorio di piazza del Dado svela la sostanza di un intervento edilizio effettuato nel rispetto della configurazione originaria, con le bellissime volte in accoltellato fittile, sabbiate e portate a nuova vita.

Niente più laboratorio al piano superiore. Quanto a strutture di servizio, sono stati creati dei bagni, a destra dell’ingresso della piazzetta, dato che il limite di quell’esercizio di corso Vannucci era proprio costituito dalla mancanza di questo indispensabile accessorio. L’ex ufficio di Carla risulta adesso unito logisticamente al laboratorio. Il luogo della torrefazione del caffè è divenuto spogliatoio del personale. Dipendenti che, a conti fatti, dovrebbe ammontare a una quindicina di unità, fra laboratorio e servizi ai tavoli esterni e al bancone. 

La piazzetta del Dado diverrà luogo di proposta di eventi di carattere enogastronomico e culturale. Con la realizzazione di avvenimenti come presentazione di libri et similia. Già Carla ne fece sede di esposizione e vendita in qualcuna delle edizioni di Eurochocolate. Perché, com’è noto, per indole e temperamento deciso, la Signorina non voleva dipendere da nessuno.

Causa pandemia, il pranzo pronto per ora non verrà attivato. Ostano insuperabili limitazioni di spazio nel locale del corso. In futuro si vedrà.

Anche il famoso catering, almeno per ora, non parte. C’è di che rimpiangere il fido Fernando, che ne è stato per anni responsabile. Per il momento, meglio non mettere troppa carne al fuoco e procedere con calma.

I giornalisti hanno potuto degustare un’anteprima di assaggio. Il risultato è consistito in una promozione a pieni voti sia del dolce che del salato. Le macchine sono di ultimissima generazione, dato che le precedenti erano affette da irrimediabile vecchiezza che ne comportava l’inutilizzabilità, anche sotto il profilo dell’igiene e della sicurezza. L’unica cosa recuperata – ci dice Marcella – sono un paio di frigoriferi. Tutto il resto in discarica.

Purtroppo non c’è più traccia delle sculture in zucchero e pasta di sale che hanno scandito e raccontato gli eventi significativi della città. L’umidità ne ha impedito la conservazione. Ci accontenteremo di ricordarli attraverso i libri delle fontane e delle mirabilia realizzate da Carla, con la collaborazione del suo Luca Pottini, oggi obermeister pasticcere di una catena di supermercati nella patria di Goethe.

L’apertura a breve, forse già verso la metà del corrente mese. Resta da acquisire il forno grande per la cottura di prodotti impegnativi come i panettoni. Il ritardo delle consegne e la mancanza di componenti elettronici, legati alla pandemia nella terra dei Mandarini, ne ha finora procrastinato il conferimento.

Quanto al negozio al corso, è tutto al top: personale gentile e qualificato. Molti giovani. C’è la fondata speranza che la stella di Sandri torni a brillare nel cielo delle golosità. Perché – dice Marcella – una cosa è certa: se utilizziamo materie prime di rango, il resto viene da sé. E i titolari della nuova gestione, a quanto si dice, sono partiti col piede giusto. Senza badare a spese, salvaguardando la qualità.

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