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INVIATO CITTADINO 'Infinito Pinocchio', quella vetrina in via Oberdan seduce bambini e adulti

Il Museo del Giocattolo di Luciano Zeetti offre uno spettacolo di rara efficacia promuovendo la figura del burattino mentitore. E porta anche la versione del mio “Pinocchio m perugino”, con disegni di Claudio Ferracci

Quella vetrina in via Oberdan seduce bambini e adulti. La mostra “Infinito Pinocchio”, del Museo del Giocattolo di Luciano Zeetti, offre uno spettacolo di rara efficacia promuovendo la figura del burattino mentitore. E porta anche la versione del mio “Pinocchio m perugino”, con disegni di Claudio Ferracci.

Quel locale è zeppo di materiali di singolare appeal. Un pinocchio proposto in tante salse, specialmente teatrali. Teatrini con episodi tratti dalle fantastiche avventure create da Carlo Lorenzini.

Ma anche abbecedari, bambole, giochi didattici legati alla figura del burattino più bugiardo del mondo.

Sarà che la vicenda è un romanzo di formazione, in cui si entra di legno e si esce ragazzi vivi e palpitanti, ricchi di sentimento e passione. Questa storia non finisce di entusiasmare generazioni su generazioni.

Ne sa qualcosa l’Inviato Cittadino che si dedicò per un anno alla versione del suo “Pinocchio m perugino”, con la consueta complicità grafica di Claudio Ferracci, inventore della Biblioteca delle Nuvole. Su committenza dell’onorevole Monica Baldi, Presidente della Associazione Nazionale Pinocchio di Collodi. Su prezioso input di Simona Esposito che ci suggerì l’idea.

FOTO 'Infinito Pinocchio', quella vetrina in via Oberdan seduce bambini e adulti

Per avere anche il perugino tra le centinaia di idiomi in cui quella storia è stata voltata.

Fu un’avventura che ci portò alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze una settimana dopo Umberto Eco. Col sottoscritto, gli attori Fausta Bennati, Leandro Corbucci, Gian Franco Zampetti, e la Fatina Valentina Chiatti. Recitarono in perugino nella Sala delle Colonne di Galileo, con una platea di pinocchiofili provenienti da tutti i continenti. Dubito che ci abbiano capito qualcosa, ma tanto la storia la conoscevano. Poi altri eventi alla Stranieri e in giro per teatri. Quindi gli spettacoli alla Penna, con Peppe Fioroni nel ruolo di Magnafoco, a recitare e suonare l’organetto. Dopo aver realizzato un sipario strepitoso. E poi in giro con spettacoli per bambini che vogliono diventare adulti e adulti che vogliono tornare bambini.

Ecco perché plaudo alla vetrina pinocchiesca di Luciano Zeetti, in via Oberdan. Una storia veramente… infinita.

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