Martedì, 19 Ottobre 2021
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INVIATO CITTADINO Il perugino che col circo recupera la disabilità... anche in Giappone

Umbri nel mondo, l'artista Daniele Giangreco: “Nel circo, e col circo, nulla è impossibile”.

C'è un perugino che con l’educazione circense recupera la disabilità… anche in Giappone. Dice “Nel circo, e col circo, nulla è impossibile”. Si chiama Daniele Giangreco ed è un artista all’intersezione fra circo e teatro. Non certo un novellino, dato che da circa 20 anni si occupa di arte, spettacolo, educazione, diffusione e formazione. Nel suo lungo curriculum si colloca la proficua collaborazione con cooperative sociali, istituzioni, associazioni, scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia all’ università. 

Per quanto riguarda l’Umbria, l’esperienza si dipana in due percorsi. Nel 2013, un progetto Europeo di scambio con la compagnia Belga "Circus Woesh" e con l'associazione di Perugia "Circo Instabile", presso Agriturismo "Il Poggiolo" di Pilonico Materno (Pg). Una bella maniera di stare tutti insieme senza barriere. ll progetto forse più importante rimane "Spiazza la Piazza" svolto in collaborazione con coop Polis, Asl Trasimeno e centro per disabili di Panicale (Pg), dal 2008 al 2012. “Una follia fatta di umanità e libertà,  che ha girato alcune piazze d'Italia e, credo, si potesse creare solo in Umbria”, riferisce Daniele. 

Strumento privilegiato di connettività: il network AltroCirco, di cui Daniele è uno dei quattro padri fondatori. Durante il suo percorso artistico e umano, l’incontro, e la collaborazione, con diversi partner di rango. Fra i quali meritano ampia citazione Cirque du Soleil/Cirque du Monde, relativamente a progetti realizzati in Italia, in Europa e in diverse parti del mondo. Anche in Giappone.

Daniele ha contattato l’Inviato Cittadino, attraverso l’attrice e performer Giulia Zeetti, con cui ha avviato una proficua sinergia. Nell’attesa di vedere i risultati relativi al loro comune impegno, vale la pena di farsi un’idea del lavoro di questo instancabile perugino attraverso alcuni filmati, presenti in youtube.

Quanto ai progetti internazionali, merita di essere vista e apprezzata la Conferenza e performance, Tokyo 2019, circo e disabilità. Diventato poi documentario, con il patrocinio di Cultural Affair of Japan, Slow Label, in cooperazione con Cirque du soleil/Cirque du monde ed AltroCirco. Tanto basta per apprezzare la qualità del metodo di lavoro e l’alto tasso di coinvolgimento dei soggetti interessati. Meritevole d’attenzione anche il recente video di animazione, in cooperazione con Cile-Giappone-Italia-Canada.

Daniele Giangreco scrive di sé: “Anche se con la mia famiglia abito in Toscana, sono e resterò sempre perugino: orgoglioso della mia città e della mia Regione. Le mie competenze e il mio pensiero nascono in Umbria”. Non c’è che dire: forza, Daniele! Perugino, ma cittadino del mondo. Non solo circense, ma anche pedagogico, etico, estetico. Insomma: un operatore a tutto tondo.
 

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