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INVIATO CITTADINO Elce, la fuga di gas è peggio del previsto: gli addetti devono di nuovo intervenire

Si sono presentati stamattina camion, operai, scavatori e quant’altro occorre per porre rimedio al problema della fuga di gas in prossimità della chiesa parrocchiale di San Donato all’Elce

Quella fuga di gas era un fugone. Malgrado una prima operazione, gli addetti devono di nuovo intervenire. Si sono presentati stamattina camion, operai, scavatori e quant’altro occorre per porre rimedio al problema della fuga di gas in prossimità della chiesa parrocchiale di San Donato all’Elce.

Dicono: “Abbiamo sistemato il guasto, ma evidentemente è tutto il tubo ad essere interessato”. Ne fa fede il persistere del fenomeno. Hanno fatto un buco nell’acqua? No: è il tubo ad essere bucherellato.

Così, stamane ancora al lavoro. E non si tratta di uno scherzo, perché c’è fa scassare la pavimentazione in porfido che fiancheggia la scalinata di accesso alla canonica. Si spera solo che si possa salvare la scalinata. Peraltro questi lavori fanno capo a un intervento di rifacimento totale, e costoso, effettuato quando era titolare don Luca Bartoccini, che dovette sborsare una cifra importante.

Adesso occorre guastare per giungere al punto di distribuzione, posto a metà della scalinata. Poi ci sarà da ripristinare.

Un’osservazione da profano: come è possibile che abbiano realizzato i nuovi alloggiamenti dei contatori, con relativi sportelli, insomma “tutto nuovo” senza sostituire il tubo di adduzione? Dopo l’apertura, tuttora in corso, si potrà fornire una spiegazione.

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