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INVIATO CITTADINO - Pace col fisco o guerra coi poveri cittadini, tassati e tartassati?

Folla incredibile e fila interminabile per aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Il pubblico come parco buoi. Un utente eleva vibrate proteste

Pace col fisco o… guerra coi poveri cittadini, tassati e tartassati? Il pubblico come parco buoi?

È nota la scadenza del 30 aprile per mettersi in regola con il Fisco, per le cartelle esattoriali inevase, o che spesso sono frutto di errori ed omissioni, fraintendimenti, talvolta commessi da parte degli stessi Enti che le emettono.

PREMESSA. Ci dice il “cittadino” Giuliano Cianelli: “In questi ultimi giorni concessi ai cittadini contribuenti per mettersi in regola col fisco, è stata data facoltà di recarsi direttamente presso gli Uffici dell’ex Equitalia a Strozzacaponi, visto che i vari Caf territoriali non si ritengono abilitati”.

LE CONDIZIONI. “Diventa un vero calvario, già per raggiungerli. Come poi entrare in due minuscole porte girevoli per prendere il numero, vista la calca e gli spintoni degli utenti in entrata e in uscita?”.

LA QUESTIONE SICUREZZA. Cianelli parla di “un’evidente situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, per la numerosa folla presente, in sala di attesa, davanti agli sportelli, specialmente nell’eventuale caso di emergenza, per imprevisti o per qualsiasi malore di persone anziane”.

IL PERSONALE. “Nonostante la buona volontà e l’educata cortesia di qualche impiegato, resosi disponibile per fornire alcune generiche informazioni sulle procedure da seguire, i responsabili affermano che più di questo non è possibile fare. Insomma: se ne lavano le mani, comprensibilmente”.

LE RISPOSTE IRONICHE O PICCATE. “Un direttore poco gentile si defila, un altro funzionario, da me contattato telefonicamente presso l’Agenzia delle Entrate, non solo mi risponde, un po’ beffardo, che la suddetta rottamazione non riguarda i loro uffici, ma direttamente l’ex Equitalia. Aggiunge che comunque è colpa di noi cittadini, che abbiamo voluto attendere gli ultimi giorni per presentare le pratiche. Il suddetto aggiunge ironico che è colpa del Governo aver concesso queste facilitazioni, invece di far pagare, per intero, le stesse cartelle pendenti”.

CONCLUSIONI. Conclude amareggiato il “cittadino” Cianelli: “Certo, non sono queste le condizioni ideali per favorire la pace tra i cittadini e il fisco, sempre più lontano, sempre più indifferente. Colpa di noi contribuenti, che continuiamo a mantenere, col pagamento delle imposte dirette e indirette, questi inutili ed inefficienti carrozzoni”.

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