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INVIATO CITTADINO Elce. Quella quercia secolare rischia di subire la fine della gemella

Intanto il sentiero è segnato con nastro da cantiere. Può bastare?

Si attende un ulteriore sopralluogo che ne decreti la stabilità o la precarietà.

La pianta colossale sovrasta il sentiero che mette in collegamento il tratto superiore di via Torelli con la scuola media Leonardo da Vinci.

La strada sterrata è stata realizzata come percorso di emergenza per i mezzi di soccorso che non riuscirebbero a girare per via Bonaparte Valentini, in caso di calamità.

Ci passerebbe a stento l’ambulanza, ma non l’autoscala dei pompieri.

Foto - Elce. Quella quercia secolare pericolosamente inclinata

(Foto esclusive Sandro Allegrini)

Si studiò quindi questa strada bianca, abitualmente battuta sia dai residenti che dai numerosi studenti che i genitori lasciano in cima a Via Torelli, anziché affrontare (specie in orario di entrata e uscita dalle scuole e dagli uffici) il delirio e il collo di bottiglia di via Annibale Vecchi, via Santini, via Maria Bonaparte  Valentini.

La quercia pende dalla scarpata, a forte inclinazione, tanto da far temere un suo collasso a causa dello spostamento sensibile del baricentro. È inoltre aggredita da edera e rampicanti che ne minano la solidità.

Più volte ne è stata segnalata la pericolosità potenziale. E non si tratta di un capriccio.

Il precedente crollo della gemella. Una ventina di anni fa, la quercia gemella che affiancava l’attuale crollò clamorosamente sopra la scuola.

Provocò danni ingenti con lo sfondamento della copertura, la distruzione della scala di emergenza a valle, la distruzione di porte e infissi.

Ne sono personalmente testimone diretto, poiché all’epoca ero titolare in quell’Istituto.

Il caso volle che l’evento accadesse intorno alle 7:30, ossia tre quarti d’ora prima del suono della campanella per l’ingresso in classe. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se l’evento si fosse verificato più tardi.

Ricordo che le lezioni furono sospese, intervennero Vigili del Fuoco, Forestale, Polizia. Si fece quanto era necessario. E ci vollero giorni di lavoro per sezionare il gigante caduto e rimuovere camion di materiali.

Ora sussiste il timore che qualcosa del genere abbia a verificarsi con questa quercia pericolosamente protesa verso il sentiero e i sottostanti orti dei pensionati.

Le radici della pianta sono in parte scoperte, la scarpata è in forte pendenza, un albero vicino (sebbene più piccolo) è scivolato a valle qualche tempo fa.

Prudenza impone che si eviti di passare là sotto. Ma ci si chiede se, come elemento di dissuasione, possano bastare due strisce di nastro da cantiere. E non occorra invece transennare in modo più robusto.

La necessaria cautela parrebbe imporre la seconda soluzione.

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