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INVIATO CITTADINO Di domenica in via della Viola fra immondezze e pacifismo

Alti e bassi in una storica strada urbana

C’erano una volta spaccio e degrado. Poi, grazie al lavoro di Associazioni come Fiorivano le Viole, sono nate aggregazione e cultura.  Da via Cartolari a scendere è tutto un fiorire di iniziative fra musica e socialità.

Ristoranti storici e recenti, due cinema (la multisala Post Mod e il Méliès), musica nell’aria. Insomma: un clima nuovo.

L’arte ci salverà? Certo è che le opere che punteggiano il percorso dànno il segno di una vitalità che conforta.

Merito anche dell’atelier del pittore Josè che fa scuola di tecnica e creatività. Oltre che proposta di pacifismo. Cartelli e opere come quelle in pagina. Provocatorie? Certamente. Ma solide. Come quella che dice: “Per tracciare un confine con linee immaginarie… Bombardate un ospedale”. O il lapidario “No alla guerra!”.

Quello che invece disturba è la presenza diffusa di rifiuti sparsi qua e là. Ad esempio, oltre a qualche bicchiere di plastica con tanto di cannuccia, alla base di via Sdrucciola in brutta mostra una serie di buste, alcune delle quali aperte. A riprova di come la differenziata sia sconosciuta. O comunque non praticata.

Abbiamo visto, e non apprezzato, un mix di plastica, carta, rifiuti organici abbondantemente attinti da nugoli di piccioni. Quello che, insomma, non vorremmo vedere.

Forse sarebbe stato meglio lasciare i vecchi raccoglitori in qualche vicolo. Anziché trovare questi accumuli di buste sparpagliate diffusamente. Senza rispetto. Senza dignità.

Foto - Via della Viola fra immondezze e pacifismo

(ph. Sandro Allegrini)

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