Sabato, 18 Settembre 2021
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INVIATO CITTADINO Coronavirus, tamponi: i laboratori di Perugia presi d'assalto dai 'no vax'

Si tratta in gran parte di personale legato ai servizi scolastici in vista della ripresa dell'attività

I laboratori per i tamponi di Perugia presi d’assalto dai no vax. Si tratta in gran parte di personale legato ai servizi scolastici: docenti, personale amministrativo e adiutori. Con la ripresa dell’attività, dovranno sottoporsi al tampone a giorni alterni. Ci sono poi titolari e frequentatori di palestre. Tutti disposti a non mollare. 

“Alcuni - dice il titolare di un laboratorio - sono persone che non ce l’hanno specificamente col vaccino. Ma addirittura rifiutano qualunque tipo di farmaco, sono rigorosamente vegetariani, non accettano di sottoporsi alla chemio post operatoria in caso di malattie oncologiche”.

Ci sono poi giorni di speciale affollamento, come i venerdì. Giorno canonico di tampone per quanti sono coinvolti nei matrimoni.  Insomma: il business funziona. Anche se qualche laboratorio sta significativamente al di sotto dei 15 euro delle farmacie. Che peraltro percepiscono anche i 7 euro di compenso dallo Stato.

Ci sarà da vedere quanto il trend durerà. Probabilmente, la seccatura di doversi recare al laboratorio e la necessità di sborsare denaro, in tempi economicamente poco floridi, finiranno con lo scoraggiare anche i più tenaci.

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