INVIATO CITTADINO Porta Pesa, altri investimenti made in China: fanno gola i tanti studenti orientali

Il quartiere, grazie alla vicinanza con le strutture dell'Universitrà per Stranieri, attira investimenti orientali la cui comunità universitaria è la più numerosa e ruota ogni sei mesi

L’ex Lumera in mano ai cinesi si rifà il look. La Pesa sempre più cinesizzata… e non è detto che sia un male. Difatti il commercio, che langue, riprende fiato proprio grazie agli intraprendenti operatori con gli occhi a mandorla. C’era una volta la trattoria Fedeli. I vecchi perugini la ricordano prima in via del Pasticcio e poi, per tanti anni, ai civici 22/26/28 di corso Bersaglieri. Per vicende familiari e titolari… a fine corsa, quello storico esercizio di polli arrosto, peruginerie e bicchieri di vino, fu chiuso.

Subentrarono, molti anni dopo, quelli de La Lumera. Che, a un certo punto, abbandonarono. Ed ecco che, sul cavallo bianco, arrivano a salvare il commercio della Pesa i figli della Cina.

C’è da dire che lo slargo della Pesa è ormai tutto, o quasi, in mano cinese. Loro gestiscono il supermercato nella piazzetta del Cedro, vicino al Ciabatti. Gli stessi titolari hanno riaperto anche lo storico negozio di Cocciolino, oggi emporio di casalinghi e “di tutto un po’”.

Poi è nato “Allegro”, sempre cinese, prima a fianco del Bar 1+1, poi di fronte, ad angolo col corso, in quello che un tempo fu sede del negozio di frutta e verdura.

Poco oltre, l’ex Piampiano, oggi emporio cinese di elettronica e quant’altro. Anche il Bar Porta Pesa, ad angolo con via dei Ciechi, è in mano cinese. E anche la sartoria e stireria, recentemente aperta proprio lì vicino è gestita da cinesi.

E veniamo alla ex Lumera. Quell’Osteria non era molto cambiata dai tempi di Pietro e Vittorio Fedeli, osti col grembiule sporco di grasso, ma capaci di ammannire golosità arrosto, fritti e sughi da leccarsi i baffi. L’Inviato Cittadino – quando chiuse quello storico esercizio – storse la bocca nel vedere un patrimonio di vita e di ricordi volatilizzarsi. Si perdeva un pezzo dell’antica Perugia e uno scrigno di memorie cittadine.

E venne la Lumera, con prodotti diversi e ristorazione aperta a suggestioni internazionali. E poi i cinesi. Al posto di polli, piccioni e conigli arrosto, si vendevano involtini primavera, spaghettini di soia e prodotti esotici. Ma, riflettendoci, sempre meglio i locali aperti (cinesi o meno a gestirli) che il deserto.

Il rilancio della Pesa vede, insomma, i cinesi in veste di protagonisti. Ora dell’ex Lumera hanno comprato anche i muri e stanno facendo lavori strutturali. Il primo dei quali sarà di certo quello di collegare le sale, troppo frazionate. Sempre che non ci siano da demolire muri portanti. C’è chi dice, invece, che gli esercizi potrebbero addirittura diventare due. Staremo a vedere. Disse Bellocchio “La Cina è vicina”. Oggi la Cina l’abbiamo in casa. E non è detto che sia un male.

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