INVIATO CITTADINO Arena cinematografica pilese. Avanti tutta… lento pede. Costituisce un esperimento

Mentre l’arena estiva del Frontone ha una storia che viene da lontano

Arena cinematografica pilese. Avanti tutta… lento pede. Costituisce un esperimento. Mentre l’arena estiva del Frontone ha una storia che viene da lontano: dalla signora Serena del Moderno (che la inventò) fino ai Cinegatti. In realtà i vecchi perugini citano storiche arene cinematografiche urbane. Personalmente ne ricordo una a Porta Sole, “Arena Giardino” (dove ebbi modo di vedere “Un maledetto imbroglio” di Pietro Germi, qualche decennio fa) e un’altra in Borgo XX Giugno, di cui ancora si scorge la parte dedicata a schermo.

Sono state la pandemia e la conseguente, prudente chiusura delle sale, a suggerire la sperimentazione in corso. Intendiamoci: sono venute meno le idee stravaganti all’americana di “drive in” e altre amenità, irrealizzabili per costi stratosferici e per questioni di costume. Ma qualcosa è stato fatto. Si ipotizzavano location come Città della Domenica e si prospettavano rendering. Tutto si è poi sciolto come neve al sole. Era ampiamente prevedibile. Ad ogni buon conto, l’Inviato Cittadino, cinefilo accanito, si è recato in quel di Pila dove è in atto l’esperimento che poi proseguirà a Ponte San Giovanni.

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Le impressioni. La proiezione è discreta. Casse acustiche di livello. Schermo posizionato su un gonfiabile che risulta un po’ mosso dal vento, ma visione accettabile. Costo stracciato: 5 euro per una buona programmazione, che include anche alcune novità, non uscite per effetto della chiusura delle sale. Esiste, peraltro, una sinergia in atto con la Pro Pila che mette a disposizione il suo staff per offrire qualcosa da mangiare e da bere a prezzi popolari. Pubblico sparuto: non più di una sessantina di persone sia nella prima che nella seconda serata. Si spera in meglio. Anche perché il gestore dello Zenith e quelli del Post Mod ci hanno messo fegato e cuore. Affinché la fiammella della decima arte non si spenga. In attesa di temi migliori. Auguri, ragazzi.
 

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