Martedì, 27 Luglio 2021
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Alta Velocità | “Italia Nostra chiede chiarezza alla Regione sulle maggiori infrastrutture di mobilità”

La posizione del presidente della sezione Italia Nostra Perugia, Luigi Fressoia

Luigi Fressoia (al centro) fra Alessandra Tassini e Aldo Frittelli

No, cara Regione no, così non va! L’Alta Velocità di Rete è realtà ormai affermata, ma la Regione non se ne accorge.

Italia Nostra avverte che “questa realtà, in Italia e in Europa è, prima o poi, destinata a servire anche Assisi, Foligno, Spoleto e Terni”.

Una scelta inevitabile. “La cosa avverrà - scrive il presidente della sezione Italia Nostra Perugia, Luigi Fressoia -  nonostante le convulsioni e le resistenze di politici e affaristi, sindaci confusi, conservatorismi sindacali e burocrazie ignare delle migliori potenzialità”.

Insomma: parole dure e ... inequivocabili.

 “Italia Nostra chiede chiarezza alla Regione dell’Umbria, in particolare alla Giunta Tesei, riguardo alle maggiori infrastrutture di mobilità regionale”.

Perché – dice Luigi Fressoia – le contraddizioni sono troppe e inaccettabili.

“Sulla stampa locale, nel giro di pochissimi giorni, a metà Gennaio 2021, si sono alternate dichiarazioni e progetti tra loro contraddittori”.

Quali le affermazioni incoerenti?

“Circa la ferrovia Ancona-Roma, abbiamo avuto sia la perorazione del raddoppio del tratto Fossato-Gualdo-Foligno, sia la indicazione di toccare e servire il territorio perugino con l’aeroporto regionale S. Francesco di Assisi”.

Cosa non va?

“Facciamo sommessamente notare che l’una ipotesi esclude l’altra”.

Altre contraddizioni?

“Ugualmente, circa l’Alta Velocità ferroviaria, ove si è letta sia la perorazione della famosa Stazione MedioEtruria ad Arezzo, sia la conferma del Frecciarossa perugino con sua estensione fino Foligno (e auspicabilmente - aggiungiamo noi - fino Spoleto-Terni)”.

Soldi gettati al vento. Perché spendere lontano da casa nostra?

“Al riguardo, Italia Nostra avverte che spendere 200 milioni dell’Umbria per una nuova stazione in Toscana è doppiamente privo di senso, sia per l’evidente autolesionismo, sia perché - se uno o più Freccia già vengono a Perugia e in Umbria - non si capisce cosa dovremmo andare a fare dalle parti di Arezzo”.

Cosa ci conviene fare?

“La Regione può capire che è molto più facile e conveniente arretrare il Frecciarossa perugino fino a Spoleto e Terni, piuttosto che fermare a Rigutino o Chiusi o Orte i Freccia impegnati sulla Torino-Milano-Salerno-Reggio. Terni, in particolare, non ha nulla da guadagnare con l’Alta Velocità ad Orte: più comodo e conveniente è arretrarvi lo stesso Freccia perugino”.

Così è… se vi pare.

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