Domenica, 19 Settembre 2021
Attualità

INVIATO CITTADINO Aeroporto, Nodino di Perugia e Fcu: Italia Nostra contro la Regione Umbria

Italia Nostra sezione Perugia entra nel merito… dei meriti e dei demeriti delle scelte effettuate dalla politica regionale

Italia Nostra, sezione Perugia, entra nel merito… dei meriti (pochi), e dei demeriti (molti), delle scelte effettuate dalla politica regionale in termini di trasporti.

Parlano il presidente Luigi Fressoia e il colonnello Alessio Trecchiodi, esperto di trasportistica.

Esordiscono dichiarando: “Le opere che la politica regionale rivendica come meriti, in verità, sono scelte non positive”.

In che senso?

“Si tratta di quattro opere sbagliate: la cosiddetta mini-alta Velocità sulla Roma Ancona, la riattivazione della ferroviaria centrale Umbra (Fcu), la strada Tre Valli per collegare l'Umbria al porto di Civitavecchia, il Nodo/Nodino di Perugia”.

Volete essere più precisi?

“Cominciamo dalla prima, la Minitav sulla Ancona-Roma. In concreto, si è distrutta la prospettiva di fare dell'aeroporto umbro un punto intermodale strategico dell'intero Centro Italia. Più precisamente, si è voluta accantonare la proposta della Variante ferroviaria sulla Ancona-Roma che toccasse l'aeroporto umbro”.

Perché questa scelta, a vostro parere, è negativa?

“La soluzione voluta impone un percorso dove non è possibile alcun apporto di viaggiatori, e col quale l'aeroporto rimane nel suo isolamento esiziale. Già l'espressione MiniTav indica una soluzione priva della capacità di incidere sulla qualità della linea e quindi dei suoi servizi. Unica ‘virtù’ – se così vogliamo dire – è quella di spendere un sacco di soldi. Inutilmente”.

Altri limiti?

“Si è rinunciato a pretendere di inserire nei piani RFI il raddoppio della Foligno Terontola, che è essenziale per la metropolitana regionale di superficie e per l'inserimento dell'Umbria nell'alta velocità. Viceversa, si è improvvidamente preteso di rilanciare l'idea di "agganciare" l'Alta Velocità fuori Regione, a Rigutino e a Orte! Cioè spezzare l'Umbria con Perugia su Rigutino e Terni su Orte. Quando, invece, entrambi i capoluoghi (insieme ad Assisi, Foligno e Spoleto) sono naturalmente uniti dall'arco ferroviario storico Terontola-Foligno-Orte e quindi possono tutti assieme fare sistema anche con Arezzo, Rieti e Viterbo, per treni Alta Velocità nord-sud passanti per l'Umbria intera”.

Sull’aeroporto?

“A proposito di Aeroporto, giova richiamare che, non più di un anno fa, si approvò la fantomatica Scuola di Volo sull'aeroporto di Perugia (poi per fortuna fallita da sola), che ne avrebbe azzerato la funzione turistica, ignorando che invece l'aeroporto di Foligno si prestava, e si presta ottimamente, a quella idea di scuola di volo. Se proprio si è deciso di realizzarla”.

Cosa dice Italia Nostra sulla FCU?

“Per quanto riguarda la FCU, linea che consente velocità massime non superiori a 90 km/h, si vuole impedirne la conversione a Tram-Treno (unica prospettiva di sostenibilità economica), solo perché mancherebbero le specifiche normative RFI”.

Questo non è vero?

“Cattivi consigli provengono dai dirigenti RFI e dall’assessorato. Le normative, infatti, giacciono nei cassetti del Ministero, in attesa che una qualche città italiana si faccia avanti per la loro definizione-attuazione”.

Accadde qualcosa di simile per il Minimetro?

“Proprio così. Anche per il Minimetrò, a suo tempo, mancavano le specifiche normative, che infatti furono approntate in tempo reale. Il succo è che fuori della prospettiva Tram-Treno (metropolitana regionale di superficie), non ha senso spendere tanto denaro pubblico”.

Quale l’anello che non tiene?

“Ci si vanta dei milioni da spendere, come se andassero nelle tasche dei cittadini... Invece PROVENGONO dalle tasche dei cittadini”.

Veniamo alla Tre Valli.

 “La strada Tre Valli non ha nessuna valenza strategica per l'Umbria. Invece l'adeguamento della Flaminia da Spoleto a Terni avrebbe meglio soddisfatto sia il collegamento della nostra Regione con il porto laziale di Civitavecchia, sia i collegamenti con Abruzzo e Puglia. Infatti, puntare sulla Spoleto-Terni creerebbe una specie di E45 "allo specchio", cioè Genova-Pisa-Siena-Perugia-Foligno-Spoleto-Terni-Rieti-Avezzano-Pescara. Prospettiva che ci si rifiuta di vedere”.

E sullo sciogliere in nodo del ‘nodino’, come la pensate?

“Si è partiti in quarta sul Nodo di Perugia senza capire perché, già vent'anni fa, questo progetto venne ragionevolmente accantonato. Nei tre chilometri E45 da Collestrada al bivio di Ponte San Giovanni col Raccordo, solo il 20/25% del flusso va verso Roma, mentre il 75% sale sull'unica corsia, ora disponile, della rampa che punta a Perugia”.

Dove l’errore?

“Ebbene, è proprio questo 75% che crea il tappo e le code. Però il Nodino non tocca quel 75%, ma riguarda il volume di traffico che da Collestrada va verso Roma. Insomma: interessa solo quel 25% che già ora non è un problema. Lasciando insoluta la questione dei tre-quarti”.

Concludendo?

“Soldi pubblici gettati letteralmente al vento. Senza minimamente risolvere i problemi sul tappeto”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INVIATO CITTADINO Aeroporto, Nodino di Perugia e Fcu: Italia Nostra contro la Regione Umbria

PerugiaToday è in caricamento