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INVIATO CITTADINO Quando l’inflazione non è un problema finanziario, ma uno studio sull’evoluzione dell’Universo

Una tesi interessante affrontata da un giovane laureato

Quando l’inflazione non è un problema finanziario, ma uno studio sull’evoluzione dell’Universo. Interessante tesi discussa dal giovane passignanese Sasha Allegrini. Per il corso di Laurea in Fisica, col titolo “Cosmologia e modelli inflazionari”. Relatrice la professoressa Marta Orselli. Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Fisica e Geologia.

Proviamo a soddisfare qualche curiosità.

Quale la ‘tesi’ della Tesi?

“Lo scopo di questa tesi – dichiara il giovane laureato – è quello di presentare un’introduzione al paradigma dell’inflazione. Partendo dal contesto della Relatività Generale, l’obiettivo è di costruire le fondamenta teoriche che ci permettono una descrizione dell’evoluzione su larga scala dell’universo”.

In che modo?

“Grazie agli strumenti sviluppati, viene presentato il Modello Standard della Cosmologia del quale vengono messe in luce le inconsistenze teoriche, focalizzandoci in particolare sui problemi della piattezza e dell’orizzonte. L’inflazione viene quindi introdotta come soluzione a questi problemi”.

Ci dici, in pillole, cos’è la cosmologia?

“La cosmologia è la scienza che studia l’universo nella sua interezza, del quale tenta di spiegare le origini e l’evoluzione”.

Quando nasce?

“Possiamo attestare la nascita della cosmologia moderna negli anni ’20 del secolo scorso: nel 1915, infatti, Einstein pubblica la teoria della relatività generale rivoluzionando il concetto di spazio-tempo come un ente geometrico non più statico, ma dinamico e interagente”.

Dunque, Einstein come innesco di partenza?

“Esattamente. Nello studio della topologia dell’universo, la relatività generale diventa quindi fondamentale, dato che la gravità è l’interazione dominante su queste scale. Fu proprio Einstein, per primo, ad applicare la nuova teoria alla costruzione di un modello cosmologico statico”.

Ma oggi trionfano modelli non statici, vero?

“Negli anni Venti vennero proposti i modelli di universo non statico. In particolare, quello di maggior successo fu una soluzione alle equazioni di campo di Einstein che prevedeva un universo omogeneo, isotropo ed in espansione”.

Vedo che andiamo sul difficile. Fammi una sintesi

“Questa soluzione prende il nome dagli scienziati che la svilupparono indipendentemente durante gli anni ’20 ed è la metrica di Friedmann-Lemaître-Robertson-Walker”.

Abbiamo conferme scientifiche in merito?

“La conferma che l’universo fosse effettivamente in espansione arrivò pochi anni dopo con le osservazioni dell’astronomo Edwin Hubble il quale, dopo aver scoperto l’esistenza delle galassie, ne misurò la velocità di allontanamento. Era il 1929, e si dimostrò questo come fosse un chiaro segno del fatto che il nostro universo fosse in espansione”.

Grazie Sasha, credo che per i lettori di PerugiaToday possa bastare. Lasciamo gli ulteriori approfondimenti ai cultori della materia. Intanto esprimo l’augurio che anche tu non ti trovi nella condizione di diventare un “cervello… in fuga”.

PS. Giornalismo e conflitto d’interessi. L’omonimia non è casuale. Sasha è infatti mio pronipote, in quanto figlio di mio nipote Massimo. Precisazione dovuta. Ma Sasha è un giovane che merita molto più di una semplice nota dell’Inviato Cittadino. E non mi pareva giusto che un ragazzo di valore avesse a soffrire di questa parentela.

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