La candidata a sindaco Katia Bellillo incrocia i guantoni con la campionessa Irma Testa, protagonista del film “Butterfly”

Presenti, a fare il tifo per la collega, alcune decine di pugili azzurri che si allenano ad Assisi, Santa Maria degli Angeli

La candidata a sindaco Katia Bellillo incrocia i guantoni  con la campionessa Irma Testa, protagonista del film “Butterfly”, al cinema Zenith. La posa è, naturalmente, per il fotografo, ma la stessa Bellillo si è adoperata per la riuscita della serata in onore della sua “protetta”. E non dimentica le battaglie politiche e gli scontri in palestra, quando praticava Kick boxing.  Incontro e proiezioni propiziati dal critico Andrea Fioravanti e dal gestore Riccardo Bizzarri.

Presenti, a fare il tifo per la collega, alcune decine di pugili azzurri che si allenano ad Assisi, Santa Maria degli Angeli. La campionessa, che si prepara per Tokio 2020, è di una straordinaria simpatia. Proviene dal quartiere di Torre Annunziata, da famiglia umile: è cresciuta con la madre che lavora nella cucina di un ristorante, padre assente,  ha un fratello tredicenne che ha lasciato la scuola per il lavoro. Parlano come prima lingua un dialetto strettissimo. Una vita da combattimento: contro un destino amaro.

La Bellillo, pasionaria in corsa per Palazzo dei Priori, ricorda le esperienze con impegno per le Pari Opportunità quando, da collega del ministro alla sanità Veronesi, ottenne che le donne potessero cimentarsi fra le corde del ring, visto che nessuna legge lo impediva.

Per la realizzazione del film, Irma è stata seguita per ben tre anni dai registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, anche nel periodo in cui voleva smettere. Oggi, invece, è più che mai motivata e dice: “Il film mi ha aiutata a crescere”. Allora aveva 18 anni, oggi ne ha ventuno.

Milita nei ranghi della Polizia di Stato e guarda con serenità ai prossimi step del percorso olimpico. Racconta anche quel quinto posto alle olimpiadi di Rio 2016, con la cocente delusione: “Ci si gioca un destino in 12 minuti – dice – e quando perdi e ti guardi indietro, scopri sempre che hai sbagliato qualcosa”. In platea i ragazzi e l’ex olimpionico Maurizio Stecca fanno segno di sì.

Tante le figure che compaiono nel film, compreso l’allenatore degli inizi e quello di oggi, presente in sala, con la campionessa Maria Moroni, oggi 44enne, antesignana delle atlete pugili, prima donna tesserata della FPI, professionista che ha difeso il titolo europeo per 3 volte. Toste le folignati! La giovanissima Irma era a buon diritto considerata l’under 20 più forte del mondo, primo pugile donna a qualificarsi per le Olimpiadi.

L’Inviato Cittadino ha parlato con questa ragazza apparentemente fragile, ma di lingua pronta e disponibile ad aprirsi. È stato un bell’incontro. Le auguriamo che altri e più impegnativi “incontri” la vedano vincente.

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