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Strade sicure, cresce il numero degli incidente stradali: distrazione alla guida e strade in pessimo stato tre le cause principali

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Cresce il numero di incidenti stradali, rispetto al 2021, complice la ripresa della mobilità post Covid e le pessime condizioni delle strade, anche se la prima causa di sinistri stradali è la distrazione.

I numeri sono stati forniti dal presidente dell'Automobile club di Perugia Ruggero Campi nel corso dell'incontro cui hanno partecipato anche Armando Gradone, prefetto di Perugia, Moreno Landrini, delegato della presidente della Provincia di Perugia, Francesco Cipriano, comandante della Polizia stradale di Perugia, Sabrina Angiona per Istat, Luca Merli, assessore alla viabilità del Comune di Perugia, e Michele Perla per i Vigili del fuoco di Perugia. Presenti, inoltre, il vicepresidente del Coni Umbria Aurelio Forcignanò, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia locale di Perugia.

"O ci decidiamo a fare qualcosa o staremo sempre qui a commentare i dati per metterci in mostra" ha esordito Ruggero Campi illustrando i dati: aono stati 2001 i sinistri che si sono verificati lo scorso anno rispetto ai 1699 del 2020 (+17,8%), 53 i decessi a fronte dei 45 dell’anno precedente (+17,8) e 2679 i contusi contro i 2268 del 2020 (+18,1%).

"Continuiamo a constatare che la situazione peggiora Senz’altro la ripresa della mobilità dopo il Covid ha influito però il nodo fondamentale è che strada vogliamo prendere – ha aggiunto Campi – È ora di capire perché succedono queste cose: la prima causa degli incidenti stradali è la distrazione e mi viene subito in mente il telefonino di cui si fa un uso improprio alla guida nonostante vetture modernissime. L’altro aspetto che voglio sottolineare è lo stato disastroso della nostra rete stradale".

Per quello che riguarda la provincia di Perugia, nel 2021 si conferma un andamento in linea con quello regionale con l’aumento di incidenti, morti e feriti sulle strade rispetto all’anno precedente. In particolare, sono stati 1457 i sinistri, 236 in più rispetto al 2020, 45 morti (9 in più) e 1947 feriti contro i 1670 dello scorso anno (277 in più). Aumenta in Umbria l’incidenza degli utenti vulnerabili per età deceduti in incidente stradale, attestandosi su un valore superiore alla media italiana (66% contro 43,9%).

Educazione alla sicurezza stradale, miglioramento delle infrastrutture e maggiore capacità di orientamento delle attività di controllo sono stati individuati come priorità su cui intervenire, come concordato da tutti i partecipanti.

L’incidentalità rimane alta nelle aree maggiormente abitate e nei principali assi della rete stradale regionale, anche se gli incidenti più pericolosi si verificano nei centri minori. Il 64,7% degli incidenti in Umbria si è verificato su strade urbane provocando oltre il 56 per cento dei morti (30) e il 61% dei feriti (1635).

Da maggio a settembre, in coincidenza con la riapertura di molte attività e del periodo di maggiore mobilità per le vacanze, si è verificato il 51% del totale degli incidenti, in cui sono decedute 37 persone e ne sono rimaste ferite 1.354. L’80 per cento dei sinistri ha avuto luogo tra le 8 e le 20, ma l’indice di mortalità più elevato si è registrato tra le 4 e le 5 del mattino e quasi il 40 per cento degli incidenti notturni si è verificato il venerdì e il sabato, con il sabato che detiene il valore più elevato di mortalità degli incidenti notturni.

Guida distratta, velocità troppo elevata e mancato rispetto delle regole di precedenza sono le principali cause di incidente e la tipologia di sinistro più diffusa è lo scontro frontale-laterale seguito da tamponamento, mentre la fattispecie più pericolosa è l’urto con ostacolo accidentale.

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