Incendio a Ponte San Giovanni, scuole aperte a Perugia: resta operativa l'ordinanza per la salute pubblica

Proseguono i controlli di Arpa e Usl, avvertite anche le aziende

Scuole aperte a Perugia domani, martedì 12 marzo. Resta comunque operativa l'ordinanza del sindaco Romizi per la salute pubblica. Il Comune di Perugia spiega in una nota che "nelle prime ore di oggi sono state completate  le operazioni di spegnimento dell’incendio sviluppatosi nell’impianto di trattamento rifiuti della società  “Biondi Recuperi Ecologica”, in località Ponte San Giovanni". 

Palazzo dei Priori ha spiegato che "nella giornata di oggi è proseguita l’attività di monitoraggio da parte dell’Arpa e della Usl, che ha accertato perciò il venir meno  del presupposto in ragione del quale si era indicato di provvedere alla chiusura delle stesse scuole". Resta invece operativa l'ordinanza del sindaco per la salute pubblica, quella che prevede "il consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo accurato lavaggio con acqua associato a strofinazione delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura", "il divieto di consumo dei prodotti coltivati nell'area individuata, da parte dei soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento", "il divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei", il "divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile"; "il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell'area interessata dall'incendio".

La Usl, spiega ancora il Comune di Perugia, "ha comunicato anche l’opportunità, in via cautelativa, di informare le aziende ubicate nell’area interessata dall’incendio affinché provvedano alle verifiche dei filtri ed alla eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno, limitando nel contempo al minimo l’apertura di porte e finestre fino a nuove comunicazioni".

Le verifiche di Arpa e Usl, dopo l'incendio che ha ridotto in cenere montagne di rifiuti, "proseguiranno comunque le attività di monitoraggio e saranno valutati i risultati dei controlli in atto sulla qualità dell’aria e sugli alimenti coltivati in loco".

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