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INVIATO CITTADINO Incendio a Ponte Felcino, la testimonianza di una residente

Il racconto: "Qualcuno ha dato fuoco a materiali di risulta di potature, stoppie e sfalci, credendo di poter tenere sotto controllo le fiamme. Ma così non è stato"

Non piromani, ma incoscienti, i responsabili dell’incendio a Ponte Felcino alta. La testimonianza di una residente.

“Qualcuno ha dato fuoco a materiali di risulta di potature, stoppie e sfalci, credendo di poter tenere sotto controllo le fiamme. Ma così non è stato. Il vento ha trasportato e alimentato. Anche facendo volare materiali accesi che hanno innescato nuovi focolai”.

“Attraverso un campo limitrofo, le fiamme sono arrivare alle case, divorando siepi confinarie e alberi da frutto. Le fiamme hanno lambito via don Gino Vicarelli (storico religioso ponteggiano, ndr)”.

“Siamo stati salvati da un torrentello, affluente del Tevere, che ci divide dalla zona in fiamme. Pur essendo asciutto, ha funzionato per interposizione, rompendo la continuità dell’incendio e impedendo alle fiamme di raggiungere la nostra abitazione”.

Tanto lo spavento. Specie per anziani e bambini.

Ancora una volta, incuria e superficialità hanno messo a rischio salute e sicurezza.

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