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Rischio incendi: scatta l'ordine di ripulire i terreni da sterpaglie e vegetazione secca, pena una multa da 500 euro

Il sindaco Romizi firma l'ordinanza che obbliga i proprietari ad effettuare la manutenzione e la pulizia dei terreni

Terreni incolti e a rischio incendio per sterpaglie e rami secchi, i proprietari devono provvedere alla manutenzione o rischiano multe fino a 500 euro.

Il sindaco Andrea Romizi ha firmato l’ordinanza che intima, in maniera urgente, la pulizia dei terreni incolti per prevenire l’insorgenza di incendi.

Il provvedimento, in vigore fino al 30 settembre 2021, impone ai proprietari, affittuari, possessori o detentori di aree verdi e terreni, di rimuovere la vegetazione secca facilmente infiammabile lungo tutto il perimetro degli edifici e al confine di strade, per una fascia di almeno 20 metri di larghezza. I possessori di terreni coltivati, tenuti a pascolo o incolti, adiacenti a linee ferroviarie, devono tenere i terreni liberi, fino a 20 metri dal confine ferroviario, da covoni di grano, erbe secche e qualsiasi altro materiale combustibile.

Gli interventi devono essere effettuati sia in prevenzione di eventi sia ogni qualvolta risultasse necessario ad evitare il determinarsi di situazioni di pericolosità.

L’ordine del sindaco si è reso necessario per prevenire incendi e la loro propagazione anche in virtù dell’innalzamento delle temperature e della presenza sul territorio comunale di numerosi terreni incolti, senza manutenzione da parte dei proprietari e con una crescita incontrollata di vegetazione spontanea.

La folta vegetazione, inoltre, consente agli incivili di abbandonare i rifiuti aumentando le condizioni di degrado e di rischio per la pubblica incolumità. Le violazioni all’ordinanza saranno punite con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

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