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Il web ci spia, ci intercetta, ci usa. Ma non c’è niente da fare. Sarebbe una lotta impari...

Facciamo il punto della questione raccontando esperienze. Me ne arrivano a vagonate e molti lettori mi incoraggiano a riferirle

Il web ci spia, ci intercetta, ci usa. Ma non c’è niente da fare. Sarebbe una lotta impari, come opporsi con la fionda ai bazooka della rete. Non si tratta della solita geremiade contro i poteri occulti. Non avanziamo tesi complottiste o ipotesi deliranti. Facciamo il punto della questione raccontando esperienze. Me ne arrivano a vagonate e molti lettori mi incoraggiano a riferirle. Per non far torto a nessuno, mi limito a raccontare qualcosa di quanto accade all’Inviato Cittadino. Non un elenco, ma un semplice florilegio.

Gli orologi. Confesso di avere un debole per gli orologi: di tutti i tipi, fogge e marche. Ne avevo accumulati parecchi ma, negli ultimi anni, ho cominciato a liberarmene. Nella consapevolezza che il collezionismo è una mania (in greco antico, il termine vale propriamente “pazzia”) costosa e inesausta. Costosa, perché chi vende ti prende per la “gola” e alza il prezzo. Insaziabile, perché per ogni collezionista è sempre più prezioso ciò che non si ha, rispetto a quello che si possiede. E la storia non finisce mai. La malattia da Covid mi ha inoltre persuaso della necessità di “liberarsi” delle cose superflue. Ne godono i miei nipoti che accumulano orologi… e intendo donarglieli tutti meno uno: quello che fu di mio padre.

Bene: non so come, ma questa mia passione è arrivata alle orecchie del web, tanto che da mesi, aprendo semplicemente la posta, sono perseguitato da offerte e aste di orologi. Che, a questo punto, non m’interessano più.

Le cravatte. Altra mia passione è quella dell’abbigliamento. Spiegabile col fatto che il babbo e la mamma sarti e il nonno calzolaio mi hanno inoculato il virus dell’eleganza. Un culto speciale dedico alle cravatte di cui possiedo una collezione notevole. Tanto che continuo a comprarne, sebbene ne abbia cassetti pieni, molte ancora nella confezione intatta. Bene, non so come, ma da qualche tempo sono perseguitato dalle proposte di cravatte a go-go.

La lingua marrone. Quando sono stato malato di covid, fra gli altri piccoli disturbi, mi sono ritrovato con la lingua marrone, senza aver mangiato cioccolato. Ricerca frenetica sul web con risposte diversissime e poco tranquillizzanti. Non ne ho parlato con nessuno, nemmeno col consuocero, che è anche mio medico di famiglia. Bene: da qualche tempo ricevo dei link coi quali si rimanda a siti che descrivono il problema della lingua marrone e delle possibili cure. Ora, mi chiedo: chi le ha dette queste cose ai pirati del web?

PS: Scopro, con colpevole ritardo, che gli inserzionisti (di siti e portali, di provider e web trust) possono conoscere gli acquisti effettuati e le ricerche fatte sul web. Spiegato il mistero.

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