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Il sindaco deve sapere, riflessioni di Rino Fruttini sull'utilizzo del Santa Giuliana

Riceviamo da Rino Fruttini, economista, storico della città e residente dell’acropoli, qualche considerazione, sulla prima serata di Umbria Jazz

Riceviamo da Rino Fruttini, economista, storico della città e residente dell’acropoli, qualche considerazione, sulla prima serata di Umbria Jazz.

La riflessione s’intitola: “Il sindaco deve sapere”.

La qualità. Lo spettacolo rivela un trend ormai consolidato di musica folk-leggera, con qualche richiamo all'etnia del jazz, di grande orecchiabilità per la massa dei clientes, che apprezza la suggestione delle interlocuzioni con il cantante dal palco, tipiche dei tanti concerti alla Vasco Rossi. Nulla di nuovo, dunque, sotto il profilo delle qualità, ad affinare il gusto musicale jazzistico: c'è già la TV, con le sue scontate jam session alla "noaltri". Quando si propina una passerella di star, famose, ma un po' decotte, il successo sembra assicurato.

La location. Ormai si è consolidata una scelta: è stato eliminato lo stadio di calcio delle partite delle squadre dilettanti, e l'unico con una pista di atletica leggera in tutta Perugia, per dedicarlo ai dieci giorni di concerti di Umbria Jazz. Resto allibito come nessuna società sportiva di giovani da avviare al sano e bellissimo sport dell'atletica leggera abbia protestato.

 L’uso. Oltretutto è una "sesquipedale scempiaggine" quella di distruggere una struttura nata per una destinazione d'uso per tutto il corso dell'anno, e convertirla in pedana e gradinate per l'utilizzo di appena 10 giorni di spettacoli all'anno. Se l'ambiente, l'atmosfera la suggestione dei concerti di Umbria Jazz è assimilabile a quelle dei concerti di Vasco Rossi, allora l'unica location valida è lo Stadio Curi.

Considerazione finale (destinata al sindaco). Quando un'amministrazione comunale e un'organizzazione di cosiddetti "eventi" non rispetta la propria storia, significa che ben poca civiltà della "res publica" rimane nella memoria. E una società senza memoria è destinata al declino.

PS. Nella foto in pagina, lo stadio di calcio con la pista di atletica leggera secondo il disegno dei fratelli Carattoli, pubblicato sulla rivista dell’ Unione Sportiva Fortebraccio del 1906 .

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