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Il pennello dell'angelo del monumento al Perugino fece la stessa fine della canna di fucile del monumento al XX Giugno

La figura angelica ai piedi del “pictor optimus”, opera del tuderte Enrico Quattrini, offre al nostro divin pittore tavolozza e pennello

Diversi lettori (fra i quali lo storico dell’arte e docente della nostra Accademia, Emidio de Albentiis) hanno condiviso la nostra ricostruzione a proposito di uno dei furti storici nella Vetusta, a danno di opere d’arte e monumenti. In questo caso recente, avevamo parlato della canna del fucile di uno dei patrioti del monumento al XX Giugno.

Il materiale diverso (semplice ferro e non bronzo) ne testimonia il rifacimento, peraltro maldestro. Sollecitati in proposito, torniamo brevemente sul furto del pennello all’angelo del monumento al Perugino, già in piazza della Repubblica, ora ai Giardinetti Carducci (foto).

Anche in questo caso, dovette trattarsi di una bravata. La rarissima foto d’epoca in pagina, gentilmente fornita dall’archivio Fratticioli, documenta la presenza del pennello nel monumento originale. Ma ci sono anche i bozzetti (approvati) che non tradiscono.

La figura angelica ai piedi del “pictor optimus”, opera del tuderte Enrico Quattrini, offre al nostro divin pittore tavolozza e pennello. Mentre la tavolozza fa tutt’uno col braccio, e quindi oppone resistenza, il pennello venne strappato con facilità. L’oggetto non fu mai più restituito, né è stato reintegrato per paura che facesse la stessa fine del precedente. Per gli altri particolari storici e riferiti allo stato di degrado in cui versa il monumento nel suo insieme, rimandiamo alla lettura del servizio precedente.

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