Reddito di cittadinanza, 45mila gli umbri in attesa. E Il Movimento 5 stelle lancia il tour informativo

Un camper per visitare le città umbre e illustrare le riforme. A Palazzo Cesaroni si prepara la lotta alla ludopatia, Carbonari: visiterò tutte le sale scommesse e quelle non in regola saranno chiuse

Quota 100, reddito di cittadinanza, tasse al 15% per le piccole imprese, Daspo ai corrotti, addio Air force Renzi, taglio pensioni d’oro, risarcimento alle vittime del salva banche, pagamenti delle pubbliche amministrazioni più rapidi, stop alla pubblicità del gioco d’azzardo e tagli ai vitalizi.

Il Movimento 5 stelle lancia un tour, da giovedì a domenica, in otto città dell’Umbria per raccontare “ciò che è stato fatto in pochi mesi di governo, le misure intraprese e votate dal Parlamento relativamente a quelle che erano le istanze più sentite dai cittadini – ha detto il consigliere regionale Andrea Liberati – Un tour deciso come strumento informativo e divulgativo, essenziale per allontanare il rischio delle bufale che ci coinvolgono in maniera poco decorosa, un modo per fornire un’esposizione chiara e certa, puntuale, per fornire garanzie e certezze a tutti coloro che sono oggetto delle nostre iniziative”.

I numeri essenziali dei provvedimenti li ha forniti Maria Grazia Carbonari. “In Umbria sono 45mila le persone che avranno accesso al reddito di cittadinanza con questo assetto normativo. Sono 600 quelle che fin qui hanno presentato domanda per usufruire di quota 100 – ha detto la consigliera regionale - Numeri importanti che raccontano come da una parte si possa uscire dalla marginalità attraverso la misura del reddito di cittadinanza e che rimettono in circolo risorse sul fronte del lavoro, liberando occupazione, per il bene delle famiglie dell’Umbria. Altre misure riguardano le Pmi, parte produttiva del Paese e dell’Umbria”.

Le città interessate dal giro informativo in camper dei Cinquestelle sono Foligno, Perugia, Terni, Bastia Umbra, Gubbio, Castiglion del Lago, Gualdo Tadino e Orvieto, ma saranno effettuate anche soste nelle città limitrofe per illustrare i provvedimenti.

Maria Grazia Carbonari ha ribadito come “il reddito sia una misura importante per contrastare la gravissima situazione occupazionale, attraverso un sostegno immediato a chi ha perso il lavoro e per ricollocare sul mercato del lavoro attraverso la formazione chi ne è uscito in età avanzata. I centri per l’impiego sono un problema e ci siamo mossi per cercare di supportare con nuove professionalità i centri e creare un collegamento diretto tra chi cerca lavoro e chi lo offre – ha riferito Carbonari - La giunta umbra avrebbe dovuto preoccuparsi dei centri per l’impiego già in passato, ma ci faremo parte attiva per rimettere in moto il sistema. Garantiremo la nostra presenza nei centri per l’impiego, nei caf e nelle imprese. È bene ricordare che le aziende che assumeranno avranno uno storno fiscale importante”.

Laura Agea, parlamentare europea, ha segnalato come “nel 2015 il Parlamento europeo abbia sostenuto una risoluzione del M5s sull’esclusione sociale e povertà, individuando il reddito di cittadinanza, presente in molti stati europei in diverse forme, come una misura importante per le politiche del lavoro”. Quanto ai fondi per finanziare il provvedimento per Agea influirà molto un emendamento al “regolamento Fondo sociale plus che prevede l’utilizzo da parte delle Regioni di parte del fondo per finanziare il reddito di cittadinanza, per riqualificare i centri dell’impiego, formare il personale e la riqualificazione delle persone nelle competenze. Grazie a questo emendamento M5s le Regioni potranno cofinanziare i regimi di reddito minimo”.

Tra le iniziative dei 5 stelle anche la maggior rapidità nei pagamenti delle PA alle aziende; le nuove norme su sfratti e pignoramenti con meno potere delle banche e l’intervento più incisivo del tribunale; le norme spazzacorrotti, legge che la Polonia ha preso a modello; il ristoro ai truffati dalle banche, mai più bail-in; taglio pensioni d’oro, dei privilegi e degli stipendi dei parlamentari, perché occorre dare un segnale, che vada oltre il quanto si risparmia, ma essere d’esempio in una situazione di crisi.

Tiziana Ciprini ha ricordato come “il provvedimento è al Senato, farà tre letture per dare spazio al Parlamento di dibattere e ai deputati per predisporre emendamenti migliorativi. Al momento Quota 100 riguarda oltre 32mila persone in Italia, mentre il reddito ha come beneficiari per 1 milione e 700mila famiglie e 4 milioni di persone: il 47% al centro-nord e il 53% al sud e isole. L’Umbria non è tra le prime sei regioni. Non si tratta di una misura temporanea, ma di una riforma strutturale del mondo del lavoro. Secondo le stime saranno reimpiegate 3 milioni di persone che attualmente non cercano più un lavoro”.

Un capitolo a parte riguarda la ludopatia. “Dal 1 luglio stop alla pubblicità, prima non si poteva per contratti in essere – ha riferito Maria Grazia Carbonari - Altre misure sono previste sulla percentuale di vincita, faremo degli incontri con le associazioni di vittime e le agenzie che propongono le attività. Non vogliamo colpire i giocatori, vogliamo disincentivare il gioco, proponendo anche la non concessione di licenze per sale entro i 500 metri dai luoghi sensibili. Si tratta di un problema che deve essere affrontato, per questo ho proposto l’istituzione di una sottocommissione della Sanità in Regione per mis e chi gioca. È un problema enorme che va crescendo, come confermato dal responsabile regionale del centro sulle ludopatie: all’ultimo incontro un giocatore ha confessato di aver sperperato 60mila euro in un mese. Altra misura è quella della richiesta dell’elenco delle sale scommesse e del tipo di autorizzazione rilasciate. Appena pronta le visiterò tutte”.

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