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INVIATO CITTADINO Il Gomitolo di via Alessi, non solo un semplice negozio

Il gruppo di signore (più qualche membro “aggregato” del mondo maschile), è ormai un riferimento sicuro per apprendere l’arte del lavoro a maglia, rigorosamente coi ferri, come un tempo

Il Gomitolo di via Alessi, dopo il trasferimento di sede, si è proposto con una partecipata inaugurazione: presenti, fra gli altri, il sindaco Romizi con l’assessore allo Sport e al Commercio Clara Pastorelli. Non solo negozio, ma centro sociale e operativo che esalta l’amicizia. Fummo noi a dare per primi la notizia del suo spostamento, a pochi metri di distanza, dall’altra parte della storica via Alessi o “dei Calderari” o “di San Fiorenzo”, dal nome dell’antica chiesa che sorge prima di via delle Conce e via Imbriani.

Il gruppo di signore (più qualche membro “aggregato” del mondo maschile), è ormai un riferimento sicuro per apprendere l’arte del lavoro a maglia, rigorosamente coi ferri, come un tempo. Da quelle mani esperte escono prodotti di vaglia. Esposti, qualche volta, in una vetrinetta all’esterno. Animatrice instancabile del gruppo è la titolare, Antonietta, vedova di Bruno Calini, antesignano delle televendite, in materia di macchine da cucire.

Oggi Antonietta e le sue amiche intendono costituire una onlus che abbia la finalità di riunire persone con la voglia di condividere chiacchiere e amicizia, oltre a imparare/insegnare l’arte di lavorare i filati. Tra le amiche, anche la cognata del poeta perugino Claudio Spinelli, che parla con entusiasmo del grande affabulatore in versi della Perugia di un tempo. Ci sono anche alcune vedove che, sferruzzando e confidandosi, cercano di alleviare la propria solitudine esistenziale. Lavoro a maglia, insomma, come efficace terapia di carattere sociale.

All’inaugurazione anche membri della famiglia del grande Claudio, massimo poeta in lingua perugina e lirico cantore della Vetusta. Una bella occasione di incontro tra persone che – anche senza sbandierarlo – fanno del bene, donando lavori a maglia ad associazioni benefiche, come l’Ant e altre. Ma più non dicono, per modestia e riservatezza, doti che sono sempre segno di virtù e di buona educazione.

Continueranno a rivedersi, in via Alessi. Nella certezza che l’amicizia raddoppia le gioie e divide i dolori a metà.

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