Ikea a Collestrada, raddoppio delle corsie anche per la rampa di Ponte San Giovanni. L'Anas: "I soldi ci sono già"

Del Monaco (Anas Umbria) apre al raddoppio: "72 milioni pronti, 20 per Collestrada e 52 per Ponte San Giovanni". Valutazioni in corso

Soldi? Ci sono. Il progetto anche. Le valutazioni sono in corso, ma il raddoppio della rampa di Ponte San Giovanni "si può fare".
L'ingegner Gioacchino Del Monaco, responsabile compartimentale dell’Umbria di Anas, in Commissione Urbanistica del Comune di Perugia, dove è stato approvato con 7 voti a favore (maggioranza) e 4 astenuti (opposizione) l’Ordine del giorno presentato dai consiglieri Fronduti e Tracchegiani (Forza Italia) sul 'Raddoppio della corsia E45 all’altezza del viadotto in direzione Ponte San Giovanni/Perugia' intavola l'annuncio: "Anas sta lavorando su questo progetto. Ed infatti come esiste un progetto già finanziato per il raddoppio delle corsie all’altezza di Collestrada, si sta studiando identica progettualità per il raddoppio delle corsie all’altezza di Ponte San Giovanni, essendo identiche le criticità attuali e le modalità di intervento per risolverle". 

Perché a Collestrada arriverà Ikea e il traffico è un problema particolarmente rilevante. Quindi terza corsia e anche il raddoppio della rampa a Ponte San Giovanni? Forse. Ma Anas ha già stanziato i fondi e il progetto, ma ci sono dei punti ancora da sviscerare: "La differenza tra le due opere consiste in questo: mentre appare relativamente facile operare su Collestrada, disagi per i cantieri a parte, lo stesso non può dirsi per Ponte San Giovanni, visto che lì esistono vincoli particolari, come l'ingresso in un centro abitato, l'allargamento di un viadotto che insiste in un’area archeologica e dunque vincolata".

Del Monaco, spiega il Comune di Perugia, "ha riferito che dal punto di vista economico Anas ha già finanziato entrambi gli interventi per una cifra complessiva di circa 72 milioni di euro; somma che l’azienda ha appostato con l’obiettivo di risolvere tutte le criticità che attualmente insistono nell’area perugina. Dei 72 milioni, 20 circa serviranno per Collestrada, i restanti per il miglioramento dello svincolo di Perugia-Ponte San Giovanni. Per quest’ultimo progetto a breve verrà indetta una conferenza di servizi sulla questione della fattibilità; se la stessa avrà esito positivo verrà avviata la conferenza di servizi sul progetto definitivo". Il tutto "indipendentemente dalla presenza o meno di ikea a Collestrada". Traduzione: la carta vincente è in mano alla conferenza dei servizi. 

Ma c'è ancora un punticino da mettere in luce: "Del Monaco  - spiega il Comune - ha riferito che il raddoppio di Collestrada e Ponte San Giovanni determinerà indubbi benefici per l’area; l’unico rischio è che le criticità attuali si spostino, almeno in parte, all’altezza delle gallerie che insistono sul tracciato perugino per risolvere le quali l’unica strategia ipotizzabile resta la realizzazione del Nodo di Perugia".

Già, il Nodo di Perugia. L'assessore comunale Francesco Calabrese ha precisato che il Nodo "avrebbe l’effetto di sgravare la città dal cosiddetto traffico di “attraversamento” che incide sui volumi complessivi per il solo 20%. Da ciò emerge che, pur ritenendosi l’opera essenziale nel panorama generale, non avrebbe comunque il pregio di risolvere tutte le criticità che attanagliano Perugia, superabili solo tramite raddoppio delle attuali corsie". Come spiegato da Del Monaco "il Nodo non è ancora previsto nei piani di Anas", ma "tecnicamente può essere realizzato in diversi modi: visto che ad Anas interessa di fatto bypassare il tratto perugino, non sarebbe necessario realizzare tutto il tracciato Collestrada-Corciano (per un costo di 1 milione di euro), essendo sufficiente un terzo di esso (per 300 milioni circa). Di sicuro è impensabile allargare l’attuale raccordo, perché ciò avrebbe costi esorbitanti".

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