Domenica, 14 Luglio 2024
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Guerra Russia-Ucraina: l'Umbria apre le porte a studenti, ricercatori e docenti in fuga dal conflitto

Università degli Studi di Perugia, Regione Umbria e Adisu insieme per l’Ucraina

L'appello della prorettrice dell'Università di Kiev non è caduto nel vuoto. Accordo tra Università degli Studi di Perugia, l’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria (Adisu) e l’assessore regionale al Diritto universitario, per "garantire a studentesse e studenti, ricercatori e docenti in fuga dalla repubblica Ucraina, dilaniata dalla guerra, un’adeguata accoglienza e la possibilità di proseguire in Umbria la carriera accademica bruscamente interrotta in patria".  

Guerra Russia-Ucraina, l'appello della prorettrice dell'Università di Kiev: "Aprire un corridoio umanitario accademico per gli studenti"

"In questo momento di grande preoccupazione internazionale, le istituzioni sono chiamate a dare un segnale chiaro e inequivocabile di attenzione e di solidarietà - spiega il Rettore dell'Unpg, Maurzio Oliviero – . Siamo chiamati a fare delle scelte, in accordo ai princìpi che devono guidare la nostra azione. Abbiamo pertanto provveduto in mattinata a comunicare alla Ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, in stretto accordo con l’Agenzia Regionale al Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria e con l’Assessore Paola Agabiti, che ringrazio, la piena disponibilità del nostro Ateneo e della Regione all’accoglienza degli universitari ucraini, al fine di garantire loro la possibilità di proseguire il percorso accademico nelle migliori condizioni possibili, affinché venga tutelato il diritto allo studio, unico cardine di una società veramente giusta, anche alle giovani e ai giovani ucraini. Si tratta di una decisione che, come sottolineato dalla Ministra, si fonda sulla difesa dei princìpi democratici e di libertà, di cui gli Atenei sono tra i principali custodi. Intendiamo fare tutto quanto in nostro potere per dimostrare concretamente al popolo ucraino il nostro sostegno". 

"Di fronte al dramma del popolo ucraino dobbiamo rispondere con determinazione e tempestività - aggiunge Paola Agabiti, assessore al Diritto universitario della Regione Umbria -  In accordo con l’Università degli Studi di Perugia ci siamo subito mobilitati per essere pronti ad accogliere quanti più studenti desiderino continuare nella nostra Regione il percorso di studi che hanno iniziato. Un segnale forte che vogliamo porti luce nelle vite di tanti studenti che oggi temono per la propria vita e per il proprio futuro. Come Regione metteremo a disposizione alloggi e borse di studio affinché questi ragazzi si sentano accolti e possano continuare a guardare al domani con speranza e orgoglio". 

L’Università degli Studi di Perugia, conclude una nota dell'Ateneo, "lancia inoltre un appello a tutti i soggetti territoriali che volessero contribuire all’accoglienza della comunità universitaria ucraina. Da oggi c’è la possibilità, tramite il servizio Internazionalizzazione e cooperazione internazionale dell’Università degli Studi di Perugia, di segnalare la propria volontà di collaborazione, con risorse, servizi, supporto o altro, all’indirizzo delegato.internazionalizzazione@unipg.it". 

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