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Giro d'Italia a Perugia, festa anche a Ripa per via Fausto Coppi e via Alfonsina Morini

Con gli assessori Pastorelli e Cicchi presente anche il sindaco Romizi alla cerimonia di intitolazione: "Le loro storie un esempio per le future generazioni"

Due vie intitolate a due campionissimi. Uno è quello per eccellenza, vale a dire Fausto Coppi, l’altro risponde al nome di Alfonsina Morini (da coniugata Strada), la prima donna della storia a gareggiare con gli uomini (accadde nel 1917 al Giro di Lombardia, e soprattutto nel 1924 nel Giro d’Italia). Un tributo che la piccola comunità di Ripa, a una manciata di chilometri da Perugia, ha voluto rivolgere a due miti del pedale. "Per noi appassionati di ciclismo, questo è un momento davvero molto particolare", spiega Carlo Roscini, originario di Ripa, che assieme alla Pro Loco locale e ad alcune associazioni si è fatto promotore presso l’ufficio per la toponomastica del Comune di Perugia affinché si potesse procedere con l’intitolazione delle due vie. "Siamo una terra dove la passione per le due ruote si è radicata nel corso dei decenni. Nella piazza del paese, sotto a due lapidi che ricordano i caduti nelle due guerre mondiali, ci sono due incisioni, una dedicata a Fausto Coppi, l’altra a Gino Bartali. Siamo una terra a vocazione ciclistica e in occasione del ritorno del Giro d’Italia in Umbria abbiamo voluto lasciare un ulteriore segno del nostro amore per questo sport, omaggiando due grandi protagonisti".

Una breve cerimonia nella piazzetta del piccolo borgo umbro (presenti il sindaco di Perugia Andrea Romizi, l’assessore allo Sport Clara Pastorelli e quello alla Toponomastica Edi Cicchi) ha introdotto una giornata a suo modo storica per la comunità locale. "Questa iniziativa - ha commentato Romizi - vuol essere d’esempio per tante comunità che attraverso anche il ricordo di personaggi così importanti vogliono tramandare alle future generazioni storie che raccontano come e quanto sia cambiata la nostra società. Quella di Alfonsina Morini è emblematica, una pioniera in ambito sportivo, ma non solo. È una testimonianza forte di come il nostro modo di vedere le cose sia cambiato grazie a gesti coraggiosi e fuori dal tempo. Coppi, poi, è una icona senza tempo, un atleta che ha reso fiera una nazionale che usciva dalle macerie di una guerra. Assieme a Bartali ha dato vita ai sogni degli italiani e per questo merita di essere ricordato tra i più grandi di sempre".

Alla cerimonia hanno preso parte anche Michela Moretti Girardengo, nipote di Costante Girardengo e presidente del Giro d’Italia d’Epoca (in questi giorni ha potuto consolidare i rapporti con la Francescana, manifestazione umbra in grande ascesa), e Gioia Bartali, nipote di Gino, entrambe già presenti a Ripa in passato per altri appuntamenti che hanno avuto per protagonisti i rispettivi nonni. "Lo sport ci offre occasioni uniche di confronto e crescita, e la storia di Alfonsina Morini merita un posto speciale nella storia", ha detto la Moretti Girardengo, ringraziando il Comune di Perugia per aver reso possibile un’iniziativa tanto particolare, quanto simbolica.

Fausto Coppi e Alfonina Morini: chi erano

"Mio nonno Gino era fortemente legato all’Umbria, in particolar modo ad Assisi - ha aggiunto Gioia Bartali - e ogni viaggio in questa terra suscita grandi emozioni. È bello vedere quanto affetto sia rimasto, è bello anche constatare il grande lascito che questa comunità ha per il ciclismo, valorizzandone ed esaltando i suoi valori più profondi". Presente anche un umbro doc come Mario Valentini, attuale commissario tecnico del ciclismo paralimpico, nonché il tecnico più medagliato al mondo tra tutti gli sport. "È sempre emozionante tornare qui, specie in un’occasione così speciale. Rivedo sempre tanta bella gente e trovo ogni volta una grandissima ospitalità e cordialità. Perugia e Ripa debbono andare fiere di questa grande passione che le accomuna, e soprattutto dei valori che questa passione riesce a trasmettere alle nuove generazioni".

Per l’Umbria, la due giorni del Giro d’Italia con l’arrivo a Foligno e la partenza da Perugia nella tappa che si concluderà a Montalcino rappresenta una vetrina unica e a suo modo irripetibile. "Stiamo già lavorando per poter ospitare di nuovo la corsa rosa nelle prossime edizioni", annuncia il folignate Domenico Metelli, tra i fautori dei tanti appuntamenti a due ruote ospitati dalla regione negli ultimi anni. "Questa intitolazione non è solo simbolica, ma ha una valenza speciale, perché testimonia una volta di più il legame di questa terra con il ciclismo, esaltandone figure che ne rappresentano l’essenza più profonda". Una giornata a suo modo speciale, vissuta tutta nel ricordo di Luciano Zingarini, il 'Padre' del ciclismo locale, ribattezzato 'Il Capitano', recentemente scomparso ma mai come in questa occasione presente nel cuore di tutta la comunità.

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