Giovane ematologa perugina premiata a Francoforte tra le migliori ricercatrici al mondo

Maria Speranza Massei ha presentato una nuova tecnica di trapianto allogenico da familiare HLA parzialmente compatibile che comprende l’uso di immunoterapia adottiva

Giovane ematologa perugina premiata a Francoforte tra le migliori ricercatrici  al mondo. Maria Speranza Massei presta servizio  presso la struttura complessa di Oncoematologica Pediatrica del Santa Maria della Misericordia ed è risultata tra le migliori giovani ricercatrici a livello internazionale, secondo la commissione scientifica del Congresso Europeo dei Trapianti di cellule staminali (EBMT), che si è svolto a Francoforte dal 24  al 27 marzo.

La ricercatrice perugina, si è specializzata in Ematologia nel 2015, e fin da studentessa in medicina ha manifestato  grande interesse per il trapianto allogenico, di cui la scuola del professor Massimo Fabrizio Martelli si è distinta  nel mondo.

Nella relazione svolta a Francoforte la dottoressa Massei  ha presentato una  nuova tecnica di trapianto allogenico da familiare HLA parzialmente compatibile che comprende l’uso di immunoterapia adottiva. E’ stata messa a punto  nel paziente adulto dal 2008  dall’equipe del Programma  trapianti, diretto dal professor Andrea Velardi, dell’Istituto di Ematologia di Perugia e dal 2016 è stata estesa ai pazienti pediatrici.

“Si tratta di una sperimentazione che sta dando eccellenti risultati – riferisce in una nota stampa dell’Azienda ospedaliera, il dottor Maurizio Caniglia - orgogliosi della qualità della ricerca del nostro ospedale e dello straordinario impegno dei giovani ricercatori”.

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L’Oncoematologia pediatrica di Perugia ha aderito, grazie ad una convenzione, approvata dal Comitato etico, al progetto di trapianti eseguito su bambini affetti da patologie ad alto rischio. E proprio l’efficacia di questa attività è  stata riconosciuta, in un contesto internazionale, come quello di Francoforte, che ha anche sottolineato come Perugia sia l’unico centro pediatrico a livello internazionale ad effettuare questa innovativa strategia terapeutica in età pediatrica.

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