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Giorno del Ricordo, per non dimenticare le vittime delle foibe e dell'esodo e la violenza della guerra

Cerimonie a Perugia, Città di Castello, Citerna e Giano dell'Umbria. A Passignano appuntamento online con il video realizzato dal consiglio comunale dei ragazzi

Il 10 febbraio si ricordano la tragedia delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata e le vicende del cosiddetto confine orientale d'Italia tra il 1943 e il 1947. Migliai di morti spariti nelle cavità carsiche e i 350mila italiani costretti a lasciare le loro case in Istria, Dalmazia ed entroterra triestino dopo la cessione di quei territori alla neocostituita repubblica di Jugoslavia del maresciallo Tito. Storie di odio anti italiano e di una volontà politica di snaturare la realtà linguistica e culturale di quella porzione di Italia, ma anche di vendette contro fascisti e i loro familiari.

A Perugia il ricordo di questa giornata è stato affidato all'assessore Leonardo Varasano, solo nel luogo dedicato ai martiri delle foibe, a causa delle restrizioni anti Covid-19.

"Il 10 febbraio il cielo ci ha abituato ad accompagnarci spesso con il suo pianto: la pioggia non meraviglia. Oggi però è il giorno del Ricordo più triste. Consueta deposizione di una corona di alloro al parco vittime delle foibe per ricordare la complessa, dolorosissima tragedia del confine orientale d'Italia - scrive Varasano in un post su Facebook - Mancavano gli amici esuli, il Comitato 10 febbraio, le diverse associazioni che sostengono la causa della memoria e il consueto gruppo di cittadini presente per ogni Giorno del Ricordo. Anche in queste condizioni, legate alla pandemia in corso, non poteva però mancare l'omaggio della Città di Perugia alla memoria delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata".

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