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INVIATO CITTADINO Giardini Carducci, il gazebo fa sparire la fontanella

Una vita piena di imprevisti e di stress quella della canellina dei giardinetti Carducci. Di botte ne ha prese tante. Ma anche le umiliazioni non mancano

Oops. E la fontanella, come per magia, sparisce alla vista. Ma risorge puntualmente, come l’araba fenice, alla fine degli eventi.

Una vita piena di imprevisti e di stress quella della canellina dei giardinetti Carducci. Di botte ne ha prese tante. Ma anche le umiliazioni non mancano. La più grossa è, probabilmente, quella di essere “oscurata” in occasione dei grandi eventi. Anche nel caso di Eurochocolate, si ripete la scomparsa: fontanella desaparecida.

Insomma, che accade? Accade che, piazzata lì nel mezzo dello spiazzo davanti alla statua bronzea di Pietro Vannucci, impiccia terribilmente. Un intralcio più volte segnalato, ma l’avviso viene regolarmente disatteso da parte di chi ha il potere di decidere: ossia da coloro che, democraticamente, hanno in mano il pallino, ossia ai detentori (pro tempore) del governo cittadino.

E allora il venditore di bibite e cibarie che ti fa? Ingloba semplicemente il tartassato manufatto all’interno del gazebo nascondendolo alla vista. E probabilmente fa bene. Intendiamoci, non è un dramma. Ma che ci vorrebbe a risolvere il problema? Basta riportare il manufatto dove è sempre stato, prima che una sciocca decisione lo spostasse al centro della piazzetta, per una questione – diciamo così – estetica.

Riportiamo la fontanella dove stava, ossia sotto l’albero, in aderenza all’aiuola a sinistra del monumento (guardandolo frontalmente, ossia in direzione dello sguardo che il Perugino protende verso Santa Giuliana). Lì dove stava c’è ancora il tubo di adduzione dell’acqua, lo scarico e tutto quanto occorre per riportare al pristino stato. Vedi mai che lo facciano? A questo punto, c’è da dubitarne. Ma l’Inviato Cittadino continua a ripeterlo, in omaggio al detto latino “Gutta cavat lapidem”. E chi ha orecchie per sentire… intenda.

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