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Gesenu torna "pulita" dopo le inchieste, cresce la raccolta differenziata e migliora il bilancio

Audizione in II commissione consiliare per i vertici dell'azienda che gestisce i rifiuti nel comune di Perugia

Reinserimento nella lista prefettizia delle aziende pulite, non infiltrate dalla malavita, sganciamento da avventure del passato all'estero o in territorio a rischio mafioso come la Sicilia, riduzione del contenzioso e dei costi, con crescita del bilancio, con utili per il socio privato e per quello pubblico, cioè il Comune di Perugia in primo luogo.

Hanno raccontato così l'azienda Gesenu i vertici del consiglio d'amministrazione che sono stati sentiti in II commissione consiliare bilancio, presieduta da Alessio Fioroni, per riferire sulla gestione per l’anno 2020 ed ai progetti per il 2021.

Ha iniziato il presidente di Gesenu Wladimiro De Nunzio, già a capo della Corte d'appello di Perugia, il quale ha sottolineato come
dopo tre anni di attività "si è operato per far crescere la società nel segno della legalità cancellando quella macchia che si era determinata nel passato" e che è ancora all'attenzione della magistratura con un processo sulla gestione dei rifiuti. Per De Nunzio è importante il ritorno nella white list della legalità della Prefettura, la massima trasparenza in ogni operazione, l'eliminazione di tutte "le iniziative rischiose assunte in passato all’estero ed in Sicilia", ma anche la riduzione dei costi e del contenzioso (-50%), il rinnovamento degli impianti e dei servizi resi all’utenza.

Il professor Christian Cavazzoni ha evidenziato che i ricavi sono in costante crescita dai 71,8 milioni del 2018, ai 77,6 del 2019, agli 83,4 del 2020, fino alla previsione di budget del 2021 che si attesta sugli 86,5 milioni. Confermando che la nuova Gesenu ha investito in tante aree con estrema attenzione alle dinamiche economiche e gestionali, con investimenti nelle aree in cui Gesenu ha le maggiori competenze.

E visto che il bilancio va bene Beatrice Castellani, membro del cda di nomina pubblica, ha potuto parlare di ammodernamento degli impianti gestiti ed utilizzati da Gesenu per il conferimento dei rifiuti. A Ponte Rio gli interventi hanno riguardato l’adeguamento alle BAT, l’efficientamento delle linee produttive, l’adeguamento dell’impianto di depurazione, l’efficientamento logistico, il recupero delle strutture esistenti dal punto di vista civile ed architettonico. A Pietramelina, invece, si è provveduto, innanzitutto, alla manutenzione straordinaria degli impianti a biogas. Circa la discarica, invece, le attività principali hanno riguardato l’adeguamento alle bat con riconversione dell’impianto di compostaggio a biostabilizzazione della frazione organica del rifiuto solido urbano, la manutenzione della copertura del I e II stadio della discarica.

Il direttore Massimo Pera si è concentrato sulle azioni tecniche messe in campo da Gesenu nel tempo che hanno riguardato: la prevenzione sulla produzione dei rifiuti, il miglioramento della qualità dei rifiuti raccolti, l’aumento dei servizi, l'ammodernamento degli impianti, l’aumento della percentuale della raccolta differenziata.

Aumentano i numeri della raccolta differenziata con un dato che è passato negli anni dal 35,4% del 2010 al 71,8% del 2020, ormai a ridosso dell’obiettivo regionale fissato sul 72,3%. Migliora anche la qualità del rifiuto conferito, specie per ciò che concerne l’organico, grazie alla previsione del servizio gratuito di raccolta a domicilio dei  pannolini e pannoloni con ciò separandoli dall’organico stesso. Miglioramento nella qualità della raccolta differenziata anche grazie alla scelta di dividere il vetro rispetto a plastica e metalli e con l'introduzione dell'attività di vigilanza ambientale con utilizzo di 6 operatori dedicati, l’impiego sul territorio di 5 fototrappole (videosorveglianza) che hanno portato a sanzionare circa 110 soggetti. Miglioramento che deriva anche dall'estensione della raccolta domiciliare nel Comune di Perugia (città compatta) e un incrementato sistema di spazzamento stradale.

L’assessore Cristina Bertinelli ha sostenuto che il Comune è fiero del lavoro che è stato svolto dai rappresentanti dell’ente in Gesenu insieme al socio privato.

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