"Fototrappole funzionanti e a norma", Betti risponde a Briziarelli

Il presidente dell’Autorità umbra per rifiuti e idrico ribadisce l'efficacia di tali strumenti nel contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti

Fototrappole sì o no? Botta e risposta tra Betti (Auri) e Briziarelli (Lega) sull’utilizzo delle macchinette che immortalano gli incivili che abbbandonano i rifiuti per strada.

“Quanto emerso in merito alle fototrappole è davvero incredibile, una bufala colossale. Basta farsi un giro nei Comuni che le stanno utilizzando per capire la portata dell’importanza di queste apparecchiature nel contrasto a un fenomeno pernicioso”. Queste le parole del presidente dell’Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri) Cristian Betti, in risposta alla polemica sollevata dal senatore Luca Briziarelli.

“Con riferimento alla polemica sull’efficacia delle 90 fototrappole consegnate a una trentina di amministrazioni umbre – sostiene l’ufficio di direzione dell’Auri – riteniamo doveroso chiarire che lo scorso anno l’Auri ha stipulato con i Carabinieri forestali di Terni una specifica convenzione per il contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, consegnando a questi ben 150 fototrappole che hanno permesso di individuare decine di reati ambientali”. Le fototrappole sono state utilizzate con ottimi risultati dai Carabinieri forestali di Terni, un risultato così soddisfacente che “l’Auri ha deciso di acquistare ulteriori 100 apparecchiature da mettere a disposizione, in comodato d’uso gratuito, di quei Comuni che ne avessero fatto richiesta e si fossero impegnati a fare azioni di contrasto con la forza di Polizia locale – si legge nella nota - Si tratta di piccoli apparecchi di videoregistrazione, perfettamente funzionanti e soprattutto a norma, che vengono installati su un albero piuttosto che su un’inferriata posta di fronte a un’area dove si verificano fenomeni di abbandono rifiuti”.

Quando i sensori avvertono del movimento la macchina si mette in funzione e registra per circa tre minuti ciò che sta accadendo. “Ogni 5-6 giorni i vigili urbani possono recuperare le memory card dalle fototrappole ed esaminare i filmati, quindi contestare le infrazioni nei confronti dei trasgressori. Si tratta, in definitiva, di apparecchiature molto semplici da usare e soprattutto molto economiche, difatto costano circa 160 cadauna – continuano dall’Auri – Proprio queste caratteristiche di semplicità ed economicità hanno permesso alle amministrazioni di avviare una vera campagna di contrasto al fenomeno dell’abbandono rifiuti che, fino a ieri, richiedeva una corposa organizzazione di personale e costosissimi investimenti per l’installazione di complessi sistemi per la videosorveglianza da remoto”.

Il presidente di Auri ritiene che “la polemica sollevata dal senatore Briziarelli del tutto assurda. Ho già dato mandato agli uffici di chiedere copia del verbale dell’audizione di Gesenu in commissione – ha dichiarato Betti – Se dovessero essere confermate le illazioni di Gesenu, trasmesse poi alla stampa dal senatore Briziarelli, ci rivolgeremo alle sedi deputate, dato che non credo che i Carabinieri forestali utilizzino degli strumenti non funzionanti, e soprattutto non a norma. Apprezzamenti stanno arrivando da tutti i sindaci umbri che stanno utilizzando le fotocamere e che hanno permesso di ‘beccare’ e sanzionare tanti furbetti dell’abbandono rifiuti”.

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