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Forum Genitori delle scuole, preoccupazione e dissenso per le modalità di rientro a scuola

In tempo di pandemia, il rientro a scuola non può sconvolgere ulteriormente la vita delle famiglie e degli studenti, protestano i genitori del Forags

Dissenso e preoccupazione da parte dei genitori umbri riuniti nel Forum Regionale delle Associazioni dei Genitori nella scuola (Forags) per le modalità di rientro nelle scuole superiori dopo le vacanze natalizie, in tempo di emergenza sanitaria.

Si legge infatti in una nota che le famiglie esprimono il proprio "dissenso per la scelta di riaprire in presenza al 75% utilizzando lo scaglionamento degli orari di entrata ed uscita, a partire dal 16 gennaio".

Questo tipo di scelta, secondo le famiglie non sarebbe infatti praticabile né per gli studenti, né per le famiglie perché con lo scaglionamento di due ore sarebbe necessario rivedere ancora una volta tutta l'organizzazione del dopo scuola, ma anche quella familiare. Inoltre si aprirebbe il problema della modalità di fruizione del pranzo a scuola e della didattica in ogni sua fase.

"Per le famiglie - afferma il Forags - è una priorità irrinunciabile che i ragazzi possano tornare a scuola in presenza ma senza aggiungere ulteriori disagi logistici ed anche psicologici che, purtroppo, deriverebbero dalla scelta degli ingressi scaglionati. Per questo, riteniamo come unica strada percorribile in questa situazione, quella dello svolgimento della didattica in presenza al 50% della popolazione senza cambi di orario, almeno per il momento. Contestualmente auspichiamo che tramite l'attuazione dei Patti educativi territoriali e attraverso un lavoro di riorganizzazione dei trasporti, si possa giungere ad una percentuale di rientro a scuola in presenza ancora più alta, sempre senza scaglionamenti e in grado a quel punto di prevenire concretamente una nuova impennata della curva dei contagi".

Altra richiesta da parte del Forags, organo che rappresenta migliaia di famiglie umbre, riconosciuto con DPR già dal 2005 come interlocutore al Ministero dell’Istruzione è quella di poter partecipare ai tavoli regionali per la riapertura, che secondo i richiedenti devono essere convocati più frequentemente, nonché al tavolo della Prefettura stesso. "In un momento storico in cui sono le famiglie, insieme alle scuole, a portare il peso delle scelte politiche - afferma il Forags - il loro coinvolgimento, nelle sedi in cui queste scelte vengono operate, è irrinunciabile e questo ancora una volta, non è avvenuto".

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