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Art Bonus, grazie alla famiglia Modena torna a splendere la preziosa Fonte Lomellina

Inaugurazione della Fonte Lomellina di via Marzia, restaurata grazie all’Art Bonus, “onere pecuniario” della famiglia del compianto Marzio Modena

Inaugurazione della Fonte Lomellina di via Marzia, restaurata grazie all’Art Bonus, “onere pecuniario” della famiglia del compianto Marzio Modena. Un’affinità di nome che non sfugge ai più pronti a rilevare l’uguaglianza Marzio-Marzia. Un lavoro che l’ottimo Adamo Scaleggi ha effettuato a regola d’arte. Lo spiega nei dettagli l’architetto del Comune, Maria Cristina Timpani, che affiancò già il princeps restitutorum nel restauro dell’Arco Etrusco.

L’intervento e le sue fasi non sono una novità per i lettori di Perugia Today sulle cui pagine ne demmo conto con grande anticipo, anche in ragione dell’amicizia che l’Inviato Cittadino coltiva con Scaleggi. Dopo la presentazione della consigliera Lorena Pittola, delegata al settore, tocca alla Timpani e quindi a Scaleggi stesso, che spiega le tre novità svelate dal restauro. La prima è la scritta sullo stemma di famiglia in alto, prima illeggibile a causa delle concrezioni stratificate nel tempo.

La seconda è l’iscrizione della lapide marmorea, finalmente leggibile. La terza è il disvelamento di uno leggero strato di materia (spalmata sopra ai mattoni) che era stata poi rubricata, per risaltare in contrasto col bianco dei travertini, fra ricci e volute seicentesche.Altro aspetto significativo sono le due “palle” laterali, che sono invece melograni. Frutto che, ad un’analisi filologica e simbolica, si rivela utile a indicare un augurio di prosperità e benessere.

Scaleggi si rivolge al sindaco dicendo che questi perugini, noti mangiapreti e insofferenti del giogo pontificio, hanno comunque dedicato al legato genovese questo monumento per aver ben meritato. Non è detto che le cose stiano proprio così. Penso invece che la costruzione della fonte che porta il nome dei Lomellini sia stato un atto dovuto, quasi coercitivo, cui i perugini dovettero, obtorto collo, sottostare.

A seguire, il saluto del sindaco e la benedizione secondo il rituale e le formule liturgiche delle acque. Folla delle grandi occasioni, favorita dal bel tempo. Quindi un ricco catering a riprova del detto su come (opportunamente) finiscono i salmi, le feste e le inaugurazioni.

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