INVIATO CITTADINO Giardini Carducci, la fontanella eternamente provvisoria

C’era una volta la “canellina” ai Giardini Carducci. Generazioni di perugini vi si affacciarono per godersi un “nocerino”, come allora si diceva, per significare che quell’acqua fresca proveniva dalle sorgenti di Nocera

C’era una volta la “canellina” ai Giardini Carducci. Generazioni di perugini vi si affacciarono per godersi un “nocerino”, come allora si diceva, per significare che quell’acqua fresca proveniva dalle sorgenti di Nocera. Alcuni ragazzi si divertivano a chiuderne il foro di uscita con un dito per farla “caricare”. Poi toglievano il dito e lo “squizzo” arrivava alla punta dell’albero adiacente.

Poi, per ragioni ignote e incomprensibili, decisero di spostarla al centro della piazzola che fronteggia il monumento al Perugino. Scelta dissennata, che comportò un impiccio notevole: tanto che, nel corso di eventi, veniva incapsulata all’interno degli stand.

Ma la conseguenza più esiziale dello spostamento dall’angolino al centro furono i diversi incidenti “mortali” che segnarono la vita tribolata di quel manufatto.

Almeno in un paio di occasioni, fu ridotta in briciole. In modo assolutamente incolpevole, senza premeditazione, ma per avventatezza o disattenzione. Cosa che in precedenza, quando era discosta, non era mai accaduta. Una espositrice della fiera, poi un addetto Gesenu la urtarono riducendola all’ecce homo. Nel primo caso fu restaurata alla perfezione da Andrea Gobbi, un vero specialista del recupero lapideo. La seconda volta si pensò che non valesse la pena di riportarla al pristino stato.

In sostituzione dell’originale, c’è da tempo una canellina metallica, che reca la targhetta “provvisoria”. Ma si sa che, non di rado, il provvisorio finisce col divenire definitivo.

Ci rassicura la notizia che un bravo marmista ha provveduto a rifarla ex novo: scelta quanto mai opportuna, dato che quella vasca non era un prodotto d’arte unico, ma un manufatto seriale privo di storicità. Una identica, sebbene non alimentata, è ai Giardini del Frontone.

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Ci dicono che la vaschetta verrà a breve rimontata. Un modesto parere: si eviti di piazzarla in quel punto inadeguato, e sfortunato, al centro della piazzola. La si rimetta dove stava, a lato del monumento, protetta dall’albero e dall’aiuola adiacente. La gente potrà dissetarsi con più facilità, si berrà acqua fresca e, soprattutto, si eviterà di esporre la fontanella ai disastri che ne hanno punteggiato la storia recente.

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