INVIATO CITTADINO Perugia celebra l'antica festa del Santo Anello

Si ripete da oggi in cattedrale – anziché il 29 e il 30 luglio – l’antica festa del Santo Anello, felice sintesi del momento storico, della tradizione civile perugina e del versante devozionale

Si ripete da oggi in cattedrale – anziché il 29 e il 30 luglio – l’antica festa del Santo Anello, felice sintesi del momento storico, della tradizione civile perugina e del versante devozionale. La “calata” è stata anticipata ad oggi per il fine settimana, allo scopo di favorire la presenza, cadendo il 29 di lunedì. Ma si assicura che il presunto anello sponsale della Vergine Santissima resterà esposto fino a lunedì compreso.

Il fatto storico chiama in causa la figura del frate Winterio, ladro e malandrino, celebrato dai Perugini come un eroe. Non staremo a ripeterne le peripezie. Ci limiteremo a ricordare che quel furto fu vicino allo scatenare una guerra con Chiusi e con Siena.

I Perugini accolsero quella reliquia – vera esca per il turismo devozionale – con tutti gli onori, creando la Cappella dedicata alla Vergine e a San Giuseppe, commissionando al Perugino lo “Sposalizio della Vergine” (in seguito sottratto dalle spoliazioni francesi), l’altare a Benedetto Buglioni, il tabernacolo al Roscetto. Anche il Pinturicchio vi realizzò un affresco di cui resta un residuo sotto vetro.

San Bernardino da Feltre, nel 1487, venne a Perugia a predicare la quaresima e fondò la Compagnia col titolo dell’Anello, della Madonna e di San Giuseppe, suo virgineo sposo. I Perugini aderirono a migliaia alla Confraternita, come risulta dalle matricole (registri d’iscrizione) in Augusta e in cattedrale.

L’anello, in onice verde o calcedonio, è custodito in un reliquiario in rame e argento, compreso in una cassaforte, posta a otto metri di altezza. Il tutto entro un vano, protetto da un’inferriata dorata e coperta da un drappo rosso porpora.

L’apertura della cappella, della cassaforte e del reliquiario richiede l’uso di 14 chiavi, custodite da diversi soggetti: il Capitolo di San Lorenzo (3), i Collegi del Cambio e della Mercanzia (una a testa), l’Archivio del Comune (8), l’arcivescovo (una).

Oltre all’esposizione di luglio, il Santo Anello viene offerto ogni anno alla devozione dei fedeli anche nella terza domenica di gennaio. Molti pellegrini provengono tradizionalmente dall’Abruzzo, dalla Ciociaria, dal nord Italia, per ottenere dalla vergine la protezione della famiglia e la salvaguardia della vista.

È ancora in voga il consiglio, dato alle coppie in crisi, di recarsi alla festa per ritrovare l’armonia perduta. Quanto alla protezione della vista, l’Inviato Cittadino confessa di appartenere alla schiera di quanti ci credono e pregano la Vergine Santissima per questa speciale protezione. 

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